L’Aquila s’illude, ma cade nei supplementari

5 Novembre 2015

Vantaggio firmato Stivaletta, poi la rimonta vincente dell’Ancona. Domenica i rossoblù a Pisa

ANCONA. Non c’era attesa e forse nemmeno chissà quanta voglia di vincere a tutti i costi. Passa l’Ancona, vittoriosa per 2-1 contro l’Aquila che ha ben altro a cui pensare in questo momento della stagione. È Coppa Italia (per fortuna…) e tutti continuano a prendere poco in considerazione una gara vinta con merito dai padroni di casa sotto gli occhi di pochi – anzi pochissimi, non si raggiungevano nemmeno le trecento unità – tifosi che evidentemente non vogliono perdersi proprio niente.

Spazio alle seconde linee, poco importa se il risultato non è dei migliori e si va ad interrompere una mini-serie positiva che in campionato aveva tornato a far respirare l’Aquila. Le tre partite in sette giorni costringono Perrone a scelte drastiche: turnover quasi completo, sono solo in tre (Cosentini, Mancini e Perna) ad essere confermati nell’undici visto in casa contro il Santarcangelo. Cambia parecchio anche l’Ancona, la sorpresa del girone B che però riesce a dimostrare che il Del Conero è in questo momento molto più di un semplice fattore: ottavo risultato utile consecutivo tra le mura amiche, quinta vittoria nelle ultime otto giocate e passaggio del turno che per quel che ha fatto vedere nell’arco dei novanta minuti è stato più che meritato. Eppure l’Aquila aveva quasi “rischiato” di vincerla e sarebbe potuta tornare a casa col successo se solo Sandomenico, ad un minuto dal fischio finale, non avesse peccato d’egoismo cercando la gloria personale evitando Triarico tutto solo in area di rigore. L’Aquila era comunque riuscita a passare in vantaggio con Stivaletta (colpo di testa su assist di Bensaja al 15’), ripresa poi dal gran gesto tecnico di Velocci che con la mezza girata da posizione defilata pareggia i conti (44’). Per fortuna dei pochi accorsi nella ripresa i ritmi iniziano ad essere più piacevoli ma il copione non cambia: a giocare è quasi solo l’Ancona, sale in cattedra Adamo che sfrutta benissimo i minuti concessi dal suo tecnico per mettersi in mostra e far tremare l’Aquila (tiro di poco al lato al 55’). L’errore clamoroso di Montagnoli (85’, traversa da due passi) e la troppa voglia di strafare di Sandomenico costringe le squadre ai supplementari. Adamo continua l’opera di convincimento verso il suo tecnico, prima sfiora il vantaggio (tiro dal limite fuori di poco) e poi trova la meritata gioia personale che consegna all’Ancona il terzo turno di Coppa Italia. L’Aquila ora deve pensare alla trasferta di domenica a Pisa.

Simone Contaldi