L’Aquila sbanca Riccione e avvicina il primo posto

11 Dicembre 2023

Trasferta decisa da un rigore di Banegas, rossoblù a tre punti dal duo di testa

riccione0
l’aquila1
UNITED RICCIONE (4-4-2): Rossi 6; Ramires 6 (40’ st Cottone sv), Ferrara 5,5 (26’ st Sylla 5,5), Ndoj 6,5, Picchieri 6; Matteucci 5,5, Pellacani 6 (15’ st Samb 6,5), Tonelli 5,5, Diambo 5; Maio 6, Colistra 5,5. A disposizione: Servalli, Martinelli, Mesisca, Carpentieri, Callegaro, Tirincanti. Allenatore: Riolfo.

L’AQUILA (4-3-3): Michielin 6; Giuliodori 6; Alessandretti 7, Brunetti 6,5, Bellardinelli 6 (35’ st Del Moro sv); Ouali 6,5, Del Pinto 6, Angiulli; Banegas 6, Persiani 6,5 (28’ st Cassese 6), Mantini 6,5 (40’ st Carbonelli sv). A disposizione: Raffaelli, Piscitella, Colarelli, Alessandro, Lorenzoni, Braghini. Allenatore: Cappellacci.

Arbitro: Bissolo di Legnago.
Rete: 27’ pt Banegas (rigore).
Note: spettatori 450 circa. Ammoniti Bellardinelli, Diambo, Cottone, Ndoj. Angoli 2-2. Recupero: 2’ pt; 5’ st.
RICCIONE
L’Aquila vince a Riccione e arriva a 3 punti dal primo posto. I rossoblù continuano la scalata verso la vetta del girone F di Serie D. Cappellacci manda in campo un 4-3-3 inedito, con interpreti quasi inaspettati: 4 i centrocampisti presenti dal primo minuto con Mantini che va a occupare il ruolo d’esterno d’attacco al posto di Del Moro, Piscitella e Sarritzu, con quest’ultimo in tribuna e in procinto di raggiungere Rieti. Assenti i tifosi aquilani, come disposto dagli organi competenti. La cronaca prende il via all’8’ con L'Aquila che si affaccia verso la porta dei padroni di casa con una bella trama che arriva sui piedi di Banegas. Il 10 argentino mira lo specchio senza trovare lo spiraglio giusto. Al quarto d’ora una pressione di Angiulli genera un calcio di punizione interessante. Sul pallone va lo stesso numero 6, ma il suo mancino non disturba l’estremo difensore dello United. Al 22’ arriva la prima risposta del Riccione con il tiro dal limite di Pellacani, bravo a trovare lo spazio per la conclusione. La sagoma di Alessandretti devia in angolo l’insidia, poi da corner è bravo a spazzare via Michielin malgrado la spinta subita. Al 27’ il gol dell’Aquila: Bellardinelli scappa a destra e appena in area serve Persiani, bravo a girarsi in un fazzoletto. Il 27 viene toccato sulla caviglia da Diambo e per Bissolo ci sono gli estremi per la massima punizione. Banegas si prende il pallone e col mancino mette la palla in buca d’angolo malgrado il tentativo di Rossi. I rossoblù capiscono che è il momento giusto per colpire e così lo United rischia di capitolare al tramonto del primo tempo quando Banegas pennella un pallone a favore dell’incursione di Alessandretti. Il numero 13, di testa, sfiora il palo con Rossi battuto.
A inizio ripresa Riccione vicinissimo al pari quando, da corner, Ndoj colpisce di testa in anticipo trovando la traversa della porta rossoblù con Michielin immobile. Gara che ora vive di tante interruzioni causa falli e scontri di gioco fino al 22’, quando da punizione lo United prova a cambiare il parziale, ma il colpo di testa di Samb si spegne tra le braccia di un Michielin sicuro. Alla mezz’ora Cappellacci bada al sodo e mette dentro Cassese al posto di un affaticato Persiani. Linea difensiva abbottonatissima e reparto offensivo affidato a Banegas e Mantini con quest’ultimo ancora una volta capace di trasformarsi in tuttocampista. Il Riccione non si arrende e al 37’ sfiora il pari in mischia, con Alessandretti bravo a immolarsi nell’andare a difendere la porta di Michielin che poi in uscita blocca. Il Riccione ci prova fino alla fine ancora col suo capitano Ndoj, ma il suo destro finisce sopra la traversa. Il colpo di testa di Samb crea solo brividi ai rossoblù che al triplice fischio possono alzare le braccia al cielo per una vittoria pesante come un macigno, che riapre i giochi di un campionato entusiasmante.
Lorenzo Valleriani