L’Aquila sceglie il silenzio, ma la piazza è furibonda

28 Febbraio 2017

Bocche cucite in casa rossoblù su ordine della società: gli ultimi risultati stanno facendo sfumare le speranze di Lega Pro. Bolami applaude la Vastese

Bocche cucite. L'Aquila si chiude nel silenzio stampa. Il giorno dopo il pareggio di Sassari, la società ha comunicato che, visto il momento delicato, nessun tesserato è più autorizzato a rilasciare interviste fino a data da destinarsi.

La tifoseria è delusa: sui social network piovono critiche verso la società e i giocatori, accusati di non essere attaccati alla maglia. L'Aquila è in difficoltà. Tanti, troppi i punti persi per strada, compresi quelli nelle ultime settimane. Quella rossoblù è la squadra che ha pareggiato di più nel girone G: undici pareggi in venticinque partite.

Inaccettabili quelli arrivati contro le ultime della classe, Città di Castello e Torres, che rischiano di buttare all'aria un intero campionato. Paradossalmente, L'Aquila, nonostante il mezzo passo falso in Sardegna, grazie alla sconfitta della capolista Rieti, ha accorciato le distanze dalla vetta, ora a -5, ma è stata superata dall'Albalonga ed è scivolata al quinto posto. La squadra di Morgia sta attraversando il momento più difficile della stagione e continua a mostrare tutti i suoi limiti in fase realizzativa. Delle prime cinque della classe, Arzachena esclusa, L'Aquila è la squadra che ha segnato di meno (43 gol). La buona notizia per Morgia è che si avvicina il rientro di Maurizio Peluso. L'ex bomber dell'Altovicentino, arrivato a dicembre e fermo da un mese per un problema alla caviglia, dovrebbe tornare ad allenarsi oggi con il gruppo e potrebbe essere convocato per la partita di domenica allo stadio Gran Sasso contro il Flaminia. Tornerà sicuramente a disposizione l'attaccante Bonvissuto, che ha scontato le quattro giornate di squalifica.

Incerti, invece, i tempi di recupero di Mallus che continua ad avere problemi all'anca.

La Vastese è risorta contro la Vis Pesaro ed è tornata alla vittoria dopo due mesi, riducendo a due punti la distanza dai play off. E' il primo successo della gestione Favo, che ha cambiato modulo e giocato con il 3-5-2 che ha dato buoni risultati. «Mi aspettavo una reazione dalla squadra», spiega il presidente Franco Bolami, «il nostro era solo un problema mentale e, adesso che ci siamo sbloccati, possiamo fare un grande finale di stagione. Rimpianti? Dispiace aver perso tanti punti, ma noi siamo partiti per fare un buon campionato e siamo soddisfatti di quello che stiamo facendo. Vogliamo fare i play off, obiettivo alla nostra portata. Fondamentali saranno gli scontri diretti in casa con Sammaurese e Agnonese». Soddisfatto per il risultato, deluso per i pochi spettatori presenti all'Aragona. «Mi aspettavo di vedere più gente allo stadio», dice Bolami, «e mi auguro che nelle prossime partite l'Aragona sia più pieno. La società ha programmi ambiziosi: vogliamo riportare Vasto in Lega Pro entro tre anni e per farlo abbiamo bisogno del sostegno di tutta la città».

L'Avezzano, dopo il pari in rimonta con il San Teodoro, dice addio al sogno play off. «Mi aspettavo un girone di ritorno diverso», ammette il presidente Gianni Paris, «ma abbiamo pagato l'inesperienza della rosa e le tante assenze. Domenica abbiamo giocato senza Leto (squalificato) e Tabacco (infortunato), due giocatori per noi insostituibili». Il presidente marsicano continua le trattative per rinforzare la compagine societaria e nei prossimi giorni potrebbe chiudere l'accordo con un nuovo sponsor.

Il San Nicolò ha conquistato contro il Campobasso la prima vittoria casalinga del 2017 e guadagnato tre punti sul Matelica e la Vis Pesaro. «Siamo in ripresa», ammette il tecnico Massimo Epifani, «la squadra sta crescendo e mi è piaciuta molto perché ha spinto tanto nel primo tempo e ha controllato il risultato nella ripresa. Abbiamo concesso al Campobasso solo il rigore parato da Ciotti. Dedichiamo questa vittoria al nostro team manager (Giampietro Farina, ndc) che pochi giorni fa ha perso il fratello».

Giammarco Giardini

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