L’Aquila si riprende la vetta

22 Ottobre 2020

La capolista Delfino FP a riposo e rossoblù scatenati contro il Penne che incassa un’altra goleada

L’AQUILA. Sulla falsariga di quanto di buono ammirato nella trasferta di Nereto, L’Aquila rifila un secco 6-0 ai danni del Penne. Una vittoria diversa rispetto alle altre, non determinata dal solo Miccichè. L’esterno marsicano decisivo in tutti i successi dell’Aquila, stavolta deve accontentarsi di essere uno dei vari partecipanti della goleada. Il tutto, al cospetto di un Penne rimaneggiato e ancora alla ricerca della migliore condizione atletica. I ragazzi di Iodice, pur provando a difendersi in fase di non possesso con un 4-5-1, non sono riusciti a reggere la forza espressa dall’Aquila che con questa vittoria torna momentaneamente in vetta alla classifica scavalcando Il Delfino Flacco Porto, in virtù del rinvio della gara tra i pescaresi e l’Alba Adriatica.
Tra le chiavi del successo, l’utilizzo di Altares come regista di centrocampo, già utilizzato in quel ruolo a Nereto. Lo spagnolo ha diretto con ordine la mediana aquilana completata da Di Norcia e Rosano. Il migliore in campo è stato proprio il centrocampista piemontese Rosano, ieri straripante sia in fase di contenimento che nella manovra, mentre la mezzala aquilana con la doppietta messa a segno ha mostrato per l’ennesima volta il suo stato di forma. Per la settima volta in campionato, L'Aquila non subisce gol. Una vittoria maturata nonostante la settimana movimentata, visto l’addio del dg Massimiliano Fanesi e con l’attaccante Manuel Di Sante messo fuori dai piani.
Ieri nel post gara il copresidente Gabriele Di Cristofaro ha tenuto a specificare ambedue le decisioni prese dalla società. «Con Fanesi non abbiamo litigato, la scelta è stata presa di comune accordo, lui non se la sente di fare il direttore generale e per la società non era adatto per questo incarico. Ma lui resta una persona speciale. La decisione presa su Di Sante non ha a che fare con Fanesi. Di Sante l’ho voluto io, l’abbiamo provato e a me non ha convinto. Per me resta un giocatore forte ma non si è adattato per L’Aquila».
Senza Di Sante i rossoblù avevano a disposizione un attaccante in meno per la gara contro il Penne, considerando inoltre che c’era Di Paolo squalificato e Maisto era reduce da un infortunio e non si allenava da qualche giorno.
Nel 4-3-3 L’Aquila ha utilizzato in avanti Miccichè e Pellecchia, poi uscito per infortunio al posto di Maisto. Penne in campo con sei under, che ha risposto a specchio con Lepre al centro dell’attacco con Di Fazio e Del Biondo. Match che si sblocca al 18’ quando dopo un batti e ribatti in area, il tiro di Miccichè varca la linea nonostante la respinta di D’Amico. Dopo la respinta del portiere ospite, Rosano aveva comunque ribattuto in rete anche se la marcatura è stata assegnata a Miccichè. Al 25’ arriva il 2-0 firmato Catalli, abile a rimettere in ribattuta e a centrare la porta dopo che il portiere ospite si era opposto da Miccichè. Il 3-0 arriva allo scadere ed è proprio Rosano a trovare gloria a seguito di un corner di Catalli. Rosano che nella ripresa servirà l’assist a Di Norcia per il 4-0. La doppietta personale dell’aquilano al minuto 24, con un destro dal limite dell’area. Nei minuti finali Cappellacci schiera Irti che va prima vicino al gol e poi si procura un calcio di rigore, realizzato da Maisto. Ora testa alla trasferta di domenica a Cupello.
Pierluigi Trombetta
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