L’Aquila soffre ma doma la Lupa

Successo dei rossoblù con i gol di Mancini e Sandomenico
L’AQUILA. Un avvio migliore non poteva esserci. Ma quanta fatica, per L’Aquila, prima di festeggiare la vittoria numero 1 del 2016. Opposti alla Lupa Roma, i rossoblù partono forte e segnano due gol nel primo quarto d’ora. Con una difesa inedita a causa della defezione di Maccarrone, l’undici di Perrone perde, nel finale di primo tempo, anche il terzino destro Di Mercurio che s’infortuna e lascia il posto a Bigoni. L’ex Chieti non fa neppure in tempo a piazzarsi in campo che si lascia sfuggire l’attaccante laziale Ricci, il quale supera Savelloni in uscita e riapre la contesa. Un’unica distrazione che lascia la gara in bilico fino al 90’ e oltre. Non giova alla squadra aquilana neppure il vantaggio di giocare gli ultimi venti minuti di gara con l’uomo in più, dopo l’espulsione del centrocampista laziale Cristiano. Complice anche un evidente calo fisico, la squadra aquilana arretra il proprio baricentro e a quel punto perde quasi il controllo delle operazioni. Al contrario, la formazione avversaria, guidata dall’allenatore Alessandro Cucciari, che ha preso il posto dell’esonerato Agenore Maurizi, moltiplica le energie e si getta con generosità alla ricerca del gol del pareggio, che non trova per propri errori. Alla fine, per la Lupa Roma, il rammarico è grande. Almeno quanto la soddisfazione dei rossoblù per essere riusciti a concludere la gara con una vittoria che porta la squadra a raggiungere quota 23 punti in classifica. La quarta vittoria consecutiva nelle gare in casa rappresenta un’iniezione di fiducia per la squadra rossoblù, che riprende il campionato più o meno con lo stesso chiodo fisso col quale l’aveva iniziato. La spada di Damocle della penalizzazione è sempre lì. Ma la squadra sembra averci fatto il callo. Gli altri tre punti accantonati dopo la sfida contro la compagine laziale, ugualmente alla ricerca di punti salvezza, valgono doppio.
Perrone disegna in campo uno schieramento con Savelloni in porta al posto dello squalificato Zandrini. In difesa manca Maccarrone, ma recupera Cosentini al centro del reparto insieme al rispolverato Anderson. Sulle corsie agiscono da un lato Di Mercurio e dall’altro Piva. La cerniera di centrocampo è garantita da Milicevic. Accanto a lui agiscono Mancini e Ceccarelli. In avanti manca Perna, sostituito da De Sousa come punta centrale, supportato da Triarico e Sandomenico.
La partenza dell’Aquila è bruciante perché la squadra è corta e sorprende fin dalle prime battute una difesa avversaria piuttosto allegrotta. Così, già al primo minuto c’è un episodio degno di nota con De Sousa che reclama per un fallo in piena area di rigore. L’arbitro sorvola. Al 3’ Mancini si fa trovare appostato a un passo dalla porta come il migliore dei bomber e non se lo fa ripetere due volte quando vede arrivare un invitante assist di De Sousa sul fronte destro dell’attacco aquilano. Il tap-in vincente mette le ali all’Aquila, che conquista il centrocampo e si lancia con generosità alla ricerca del raddoppio. Nel frattempo Savelloni fa capire di che pasta è fatto respingendo un pericoloso tentativo degli avversari e rilanciando l’azione dei suoi, Al 16’ De Sousa recupera il pallone e serve Mancini, il quale apre per Sandomenico che corre per mezzo campo sulla corsia di sinistra, si accentra e batte il portiere avversario Mangiapelo. Il 2-0 fa pensare a un pomeriggio tranquillo. Ma la Lupa segna il 2-1 e riapre i giochi. Al 24’ un fallo in area subìto da Triarico diventa una punizione dal limite. Nella ripresa poche occasioni. E tanta apprensione. Il brivido più lungo al 39’ quando Tajarol sbaglia il 2-2 da posizione favorevole. Tra il 40’ e il 41’ Sandomenico spreca due volte il gol della sicurezza. Ma per stavolta può bastare così. Domani firma Pesoli. E si apre il processo.
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