L’Aquila sogna con il calcio e il rugby

I rossoblù a Rieti senza Peluso squalificato, neroverdi a Parma contro I Medicei si giocheranno il ritorno in Eccellenza
L’AQUILA. E' rinata quando tutto sembrava perso. L'Aquila va in finale play off con il Rieti per rendere meno amara la stagione dei rimpianti. L'addio di Morgia e di sei tra i giocatori più forti, una società in vendita e la contestazione dei tifosi, in rotta con la proprietà. Sembrava l'inizio di una caduta vertiginosa e di un finale di stagione anonimo. E, invece, il nuovo allenatore Battistini ha ricompattato il gruppo e dato nuovi stimoli alla squadra che nelle ultime nove giornate ha viaggiato con una media punti da vertice. Il "mago" Minincleri con la sua tripletta ha eliminato in semifinale il Monterosi, che in casa aveva perso solo due volte, e consegnato il pass per la finale all'Aquila che domenica giocherà a Rieti. La società rossoblù aveva chiesto di anticipare la gara a sabato per permettere ai tifosi di assistere alla finale dell'Aquila Rugby in programma domenica. Il Rieti, però, non ha accettato: alla fine si giocherà domenica alle ore 16 o alle 18 (oggi la decisione). Ieri, intanto, è arrivata la doccia fredda dal giudice sportivo: Peluso salterà la finale. L'attaccante rossoblù è stato squalificato per una giornata perché «al termine dalla gara, assumeva atteggiamento irridente nei confronti del commissario di campo che lo aveva invitato a contenere i festeggiamenti propri e dei compagni che stavano creando una situazione di tensione».
Non ci saranno nemmeno lo squalificato Ranelli e l'infortunato Mallus, mentre Gagliardini dovrebbe recuperare. Al Rieti, in virtù del miglior piazzamento, basta il pareggio al termine di eventuali supplementari per alzare le braccia al cielo e sperare nel ripescaggio. I ragazzi di Battistini, invece, sono costretti a vincere per aggiudicarsi i play off del girone. Una vittoria che non permetterebbe alla società di puntare al ripescaggio in Lega Pro. L'Aquila, infatti, non è ripescabile perché la normativa federale esclude le società che sono coinvolte per responsabilità oggettiva nell'inchiesta del calcio scommesse (quella rossoblù è una di queste).
Ma vincere i play off avrebbe un significato particolare per la squadra. «Per noi è un piccolo sogno», spiega capitan Minincleri, «a un certo punto del campionato sembrava tutto perso, invece ora siamo a giocarci qualcosa di importante che ci deve inorgoglire. Oltre ai calciatori che hanno deciso di andare via, è andata via anche una parte di società. A parte Ianni, Ranucci e Aureli, non si è visto più nessuno. Siamo andati avanti solo con le nostre energie. Non si vede nessuno al campo, tantomeno fuori. Noi ce la stiamo mettendo tutta dal punto di vista sportivo, ma un capoluogo di regione non merita questo e spero che le cose si sistemino. Anche domenica ci metteremo il cuore per vincere».
E per lasciare un ricordo positivo nella stagione dei rimpianti.
Giammarco Giardini
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