L’aquila tra passato e presente
L’AQUILA. La linea verde dell’Aquila 2015-2016 sta dando le prime gioie ai tifosi. Tra i giovani in maggior evidenza in queste prime battute della stagione c’è il terzino siciliano Dennis Di...
L’AQUILA. La linea verde dell’Aquila 2015-2016 sta dando le prime gioie ai tifosi.
Tra i giovani in maggior evidenza in queste prime battute della stagione c’è il terzino siciliano Dennis Di Mercurio (1993). Si tratta di una “seconda” vita in rossoblù. Di Mercurio, infatti, arrivò ai piedi del Gran Sasso nell’estate 2014, ma trovò pochissimo spazio tanto da decidere di andare a giocare in prestito al Melfi nella sessione del mercato invernale. «Sono sincero. Lo scorso anno giocai pochissimo e spesso fuori ruolo (7 presente con L’Aquila da esterno alto, ndc). Sia Pagliari che Zavettieri non puntarono su di me, anche perché c’erano giocatori con contratti importanti che dovevano giocare al mio posto. A quel punto, in accordo con la società, decisi di cambiare aria e di andare a giocare con regolarità. Fu una scelta azzeccata. A Melfi feci bene, collezionando sedici presenze in sei mesi al mio primo anno tra i professionisti».
Tornato in estate, ora Di Mercurio sta trovando finalmente spazio. «Credo di essere riuscito a guadagnarmi la conferma durante il ritiro estivo. Ho dato il 100% in ogni allenamento e credo che questo sia stato apprezzato sia dal ds Battisti che dal tecnico Perrone. Avverto fiducia intorno a me in un gruppo composto da tanti giovani con la voglia di imparare giorno dopo giorno dai più esperti». Tra i veterani, ce n’è uno con cui il terzino ha un feeling speciale: «E’ vero. Con Giordano Maccarrone c’è un forte legame di amicizia. Ci conosciamo dallo scorso anno, in più siamo tutti e due siciliani. Sono stato felicissimo del suo ritorno all’Aquila. Credo che potrà farci fare il salto di qualità nel reparto arretrato». Infine, non poteva mancare un confronto tra l’aria che si respira quest’anno e quella della passata stagione: «Oggettivamente c’è una differenza abissale. Non è retorica, quest’anno c’è davvero il gruppo. L’anno passato la squadra era composta da parecchie prime donne. C’erano piccoli gruppetti, divisi tra vecchi e giovani. Tutto questo non ha aiutato per nulla l’amalgama fuori e dentro al terreno di gioco».
Formazione. In vista del match di domenica ad Arezzo, il tecnico Perrone é orientato a confermare il 4-3-3. In attacco, al posto dello squalificato Ceccarelli, Andrea Mancini e Vittorio Triarico si giocano la maglia da titolare.
Società. Sembra che l’ex responsabile del settore giovanile della Lazio Giulio Coletta abbia formalizzato un’offerta al club aquilano per rilevare il 51% delle quote. Il patron Corrado Chiodi ha però escluso da giorni la possibilità di cedere la maggioranza.
Giammarco Menga
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