L’Aquila, tris al Capistrello E Bolzan ci vuole credere

Il tecnico rossoblù: «Il campionato non è finito, nessuno gioca a calcio come noi» Nella ripresa le reti che valgono il -5 dal Chieti: Di Paolo entra e segna due gol
L’AQUILA. Certamente la giornata di ieri sul fronte L’Aquila non è stata negativa in virtù del successo contro il Capistrello per 3-0 e del pareggio all’Angelini tra il Chieti e l’Avezzano. Per quanto le speranze di arrivare al primo posto siano ridotte al minimo, i rossoblù si confermano secondi, accorciando sui teatini ora a +5, e allungando sui marsicani ora a -4.
Al di là della classifica, nel match del Gran Sasso la squadra di Dario Bolzan ha espresso un bel calcio, avendo avuto il pieno controllo del gioco dall’inizio alla fine, al cospetto di una formazione giovane come il Capistrello, rimasta in partita fino al 28’ della ripresa, quando Di Paolo ha sbloccato l’incontro.
L’Aquila nel primo tempo ha creato un’infinità di palle gol, ma un po’ per imprecisione e un po’ per uno straordinario Fanti, l’incontro è rimasto sullo 0-0 fino alla mezz’ora del secondo tempo. L’azione più ghiotta dei rovetani è nata da un cross di Lombardo per Cirelli che non ha indirizzato bene il pallone. Nella seconda parte del match, Maisto (entrato al posto di Kras) ha prima colpito una traversa al 26’ e si è visto poi annullare un gol al 39’. L’unico pericolo della difesa aquilana nei successivi 45’, è all’8’ a seguito di un corner in cui Rozzi non è riuscito a calciare con precisione. Bolzan ha sostituito Micciché con Di Paolo, e l’ex Giulianova ha ricambiato il favore segnando l’1-0 a seguito di un cross dalla destra di Di Federico. Quest’ultimo a 4’ dalla fine è stato scaltro a usufruire di un errore difensivo del Capistrello, portarsi a tu per tu con Fanti e raddoppiare. Di Paolo al 45’ ha siglato la sua doppietta personale beffando Fanti con un pallonetto.
«Va fatto un plauso a questi ragazzi», le parole di Bolzan nel post partita, «hanno giocato una prestazione che in queste categorie non si vede tutti i giorni. Queste sfide che fai fatica a sbloccare possono essere sanguinose, con il loro portiere che ha parato l’impossibile. Merito dei miei giocatori che hanno creduto nella vittoria. Kras terzino? Avevo bisogno di equilibrio». La Serie D resta sempre lontana, anche se il tecnico argentino vuole giocarsi le sue carte fino alla fine, perché «il campionato finisce il 20 giugno e ora ci sono due finali che proveremo a vincere. Ma al di là di chi avrà la meglio, non credo che in questo campionato ci sia un’altra squadra capace di giocare il calcio che abbiamo offerto noi contro il Capistrello».
Per il tecnico ospite Paolo Giordani, la sua squadra «ha giocato la partita che doveva giocare. Fanti? È il nostro valore aggiunto e ce lo teniamo stretto. L’Aquila ha fatto la gara, noi siamo partiti un po’ molli, ma alla fine abbiamo retto per gran parte dell’incontro. Sapevamo che ci attendeva una partita complicata. Ora testa alla gara contro il Chieti che certamente verrà da noi agguerrito». In contemporanea alla sfida tra la capolista e il Capistrello, L’Aquila mercoledì è attesa a Città Sant’Angelo per sfidare l’Angolana.
Pierluigi Trombetta
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