L’Aquila, un’altra penalizzazione

18 Luglio 2018

Nal caos salgono a tre i punti in meno per la prossima stagione

L’AQUILA. La riunione che doveva tenersi ieri, tra l’ex amministratore Antonio Ranucci, l’avvocato Tiberio Gulluni e un rappresentante del gruppo locale non c’è stata per il forfait di quest’ ultimo. L'incontro doveva tenersi lunedì, ed era slittato a ieri. La trattativa con i costruttori locali, può considerarsi chiusa. Gianluca Ius, di conseguenza è tornato in gioco. Nel pomeriggio di ieri infatti, pare ci sia stato un incontro tra il manager romano, il dg in pectore Claudio Anellucci, il tecnico Mario Palazzi e Gulluni per parlare del futuro. Ieri però, ha tenuto banco la questione relativa al versamento dei 48 mila euro, con alcune voci che hanno messo in dubbio tale procedura. Lo stesso Ius ha risposto su Facebook: «Invece di pensare che mai nessuno sarebbe stato in grado di acquistare la società, che c’è un cretino che si è fatto da parte ma che ogni santo giorno continua a lavorare per loro, che in casa loro hanno persone che vogliono che la società muoia, loro pensano al fatto se ho versato o meno il circolare o no?». Se non è stato versato, c’è tempo fino al 26 luglio. Se ciò non avverrà, la squadra non sarà iscritta, e nella migliore delle ipotesi resta da percorrere solo la Prima categoria. La peggiore è un anno senza calcio. Inoltre il Tnf ha sanzionato i rossoblù con la penalizzazione di un punto per la prossima stagione e un’ammenda di 500 euro, per il mancato pagamento di 2.400 euro al portiere Alessandro Salvetti; sei mesi di inibizione all’ex amministratore David Miani.
I punti di penalizzazione ora sono tre. E sono destinati ad aumentare viste le altre vertenze. (p.t.)
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