L’Aquila, un tris al Nereto per partire col piede giusto

Gara senza storia: copione rispettato davanti ai mille del Gran Sasso d’Italia
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L’AQUILA: De Luca, Bellardinelli (35’ st L. Miconi), Corticchia (19’ st Carbonelli), Cassese, Marchionni, Scimia (19’ st Mantini), Sarritzu (37’ st Rei), Alessandro (34’ st Santirocco), Tavoni, Brunetti, Diarra. A disposizione: Barbagallo, Pietropaolo, Scipioni, Di Norcia. Allenatore: Epifani.
NERETO: Neuroni, Rossini, De Marcellis (17’ st Germani), Albertini (20’ st Gradin), Giammanco (37’ st A. Percuoco), Di Meo, Polizzi, Maione (22’ st Riep), D’Onghia (29’ st F. Percuoco), Oviahon, Palmisani. A disposizione: Vanzini, Esposito, Chillemi. Allenatore: Di Pietro.
Arbitro: Buzzelli di Avezzano.
Reti: 38’ pt Marchionni, 21’ st Alessandro, 35’ st Riep, 36’ st Santirocco.
Note: ammoniti Rossini, Alessandro, Corticchia, Albertini, Percuoco A; recupero 3'pt, 3'st; angoli 13-2; spettatori 1000.
L’AQUILA
Tutto il gruppo squadra sotto la curva del Gran Sasso d’Italia a raccogliere gli applausi dei tifosi rossoblù, che soddisfatti intonano un «Forza L’Aquila devi vincere», poi il saluto a una tribuna affollata per il debutto vittorioso dell’Aquila. È l’immagine restituita al termine della prima gara della stagione contro un assennato Nereto, seppur con i lavori in corso dati dal recente inizio di preparazione, vinta con il finale 3-1. Bello il colpo d’occhio tra sponsor e presenze, circa mille, per la prima della stagione con il rinnovato obiettivo di centrare la serie D.
Come annunciato siede in tribuna il primo cittadino Pierluigi Biondi, poco distante dai due presidenti dell’Aquila Massimiliano Barberio e Salvatore Di Giovanni, soddisfatti e sorridenti a fine partita. Consueta foto di squadra prima del fischio d’inizio per L’Aquila, in campo ieri con la divisa bianca per dovere di ospitalità, schierata con il 4-3-3; mentre il Nereto, ieri in rossoblù e schierato con un 4-2-3-1, inizia un abbraccio di carica e incitamento.
Qualche minuto prima dell’incontro il tecnico di casa Massimo Epifani porta in panchina Lorenzo Miconi, classe 2005, per premiarlo nella ripresa con l’esordio. L’Aquila, ben consapevole di dover fare la partita, macina gioco collezionando numerose occasioni, contro un Nereto attento a non prendere gol. Numerosi gli assedi non capitalizzati, compresa al 35’ la palla d’oro per D’Alessandro che manca la rete. Soltanto due minuti più tardi, dopo un errore dell’estremo difensore De Luca, gli ospiti falliscono il vantaggio con Oviahon a porta vuota.
Un brivido per Brunetti e compagni che subito rimediano alla sbavatura trovando il gol: a sbloccare la gara al 38’ e a firmare il primo gol in campionato dell’Aquila è Marchionni, dopo aver colpito nella precedente azione la traversa. Siglato il gol dal numero dieci rossoblù, la gara viene interrotta alcuni minuti per permettere al personale a bordo campo di ripristinare la rete sotto il settore ospiti, vuoto.
L'Aquila va al riposo con una rete di vantaggio e il rimpianto di numerose azioni sprecate per imprecisione, ma la ripresa amplifica le differenze fra le squadre, tecniche e di preparazione. I padroni di casa trovano il raddoppio al 21’ con Alessandro di testa su suggerimento di Marchionni.
Siglato il 2-1 e il 3-2 i neo entrati, rispettivamente Riep e Santirocco. Su tiro deviato da Cassese, Riep accorcia le distanze con De Luca che resta a guardare. Tempo un giro di lancette L’Aquila, con determinazione, torna ad aumentare il vantaggio grazie a Santirocco, in campo da soli due minuti dopo aver rilevato Alessandro, che poi va a festeggiare sotto la curva.
Giunto il triplice fischio, un bel messaggio di sport con il vice allenatore casalingo Luigi Durastante e Massimo Epifani che si avvicinano alla panchina ospite e al tecnico Domenico Di Pietro per un saluto di stima e di buon lavoro. La prima è andata, il Nereto archiviato.
Alessia Lombardo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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L’AQUILA: De Luca, Bellardinelli (35’ st L. Miconi), Corticchia (19’ st Carbonelli), Cassese, Marchionni, Scimia (19’ st Mantini), Sarritzu (37’ st Rei), Alessandro (34’ st Santirocco), Tavoni, Brunetti, Diarra. A disposizione: Barbagallo, Pietropaolo, Scipioni, Di Norcia. Allenatore: Epifani.
NERETO: Neuroni, Rossini, De Marcellis (17’ st Germani), Albertini (20’ st Gradin), Giammanco (37’ st A. Percuoco), Di Meo, Polizzi, Maione (22’ st Riep), D’Onghia (29’ st F. Percuoco), Oviahon, Palmisani. A disposizione: Vanzini, Esposito, Chillemi. Allenatore: Di Pietro.
Arbitro: Buzzelli di Avezzano.
Reti: 38’ pt Marchionni, 21’ st Alessandro, 35’ st Riep, 36’ st Santirocco.
Note: ammoniti Rossini, Alessandro, Corticchia, Albertini, Percuoco A; recupero 3'pt, 3'st; angoli 13-2; spettatori 1000.
L’AQUILA
Tutto il gruppo squadra sotto la curva del Gran Sasso d’Italia a raccogliere gli applausi dei tifosi rossoblù, che soddisfatti intonano un «Forza L’Aquila devi vincere», poi il saluto a una tribuna affollata per il debutto vittorioso dell’Aquila. È l’immagine restituita al termine della prima gara della stagione contro un assennato Nereto, seppur con i lavori in corso dati dal recente inizio di preparazione, vinta con il finale 3-1. Bello il colpo d’occhio tra sponsor e presenze, circa mille, per la prima della stagione con il rinnovato obiettivo di centrare la serie D.
Come annunciato siede in tribuna il primo cittadino Pierluigi Biondi, poco distante dai due presidenti dell’Aquila Massimiliano Barberio e Salvatore Di Giovanni, soddisfatti e sorridenti a fine partita. Consueta foto di squadra prima del fischio d’inizio per L’Aquila, in campo ieri con la divisa bianca per dovere di ospitalità, schierata con il 4-3-3; mentre il Nereto, ieri in rossoblù e schierato con un 4-2-3-1, inizia un abbraccio di carica e incitamento.
Qualche minuto prima dell’incontro il tecnico di casa Massimo Epifani porta in panchina Lorenzo Miconi, classe 2005, per premiarlo nella ripresa con l’esordio. L’Aquila, ben consapevole di dover fare la partita, macina gioco collezionando numerose occasioni, contro un Nereto attento a non prendere gol. Numerosi gli assedi non capitalizzati, compresa al 35’ la palla d’oro per D’Alessandro che manca la rete. Soltanto due minuti più tardi, dopo un errore dell’estremo difensore De Luca, gli ospiti falliscono il vantaggio con Oviahon a porta vuota.
Un brivido per Brunetti e compagni che subito rimediano alla sbavatura trovando il gol: a sbloccare la gara al 38’ e a firmare il primo gol in campionato dell’Aquila è Marchionni, dopo aver colpito nella precedente azione la traversa. Siglato il gol dal numero dieci rossoblù, la gara viene interrotta alcuni minuti per permettere al personale a bordo campo di ripristinare la rete sotto il settore ospiti, vuoto.
L'Aquila va al riposo con una rete di vantaggio e il rimpianto di numerose azioni sprecate per imprecisione, ma la ripresa amplifica le differenze fra le squadre, tecniche e di preparazione. I padroni di casa trovano il raddoppio al 21’ con Alessandro di testa su suggerimento di Marchionni.
Siglato il 2-1 e il 3-2 i neo entrati, rispettivamente Riep e Santirocco. Su tiro deviato da Cassese, Riep accorcia le distanze con De Luca che resta a guardare. Tempo un giro di lancette L’Aquila, con determinazione, torna ad aumentare il vantaggio grazie a Santirocco, in campo da soli due minuti dopo aver rilevato Alessandro, che poi va a festeggiare sotto la curva.
Giunto il triplice fischio, un bel messaggio di sport con il vice allenatore casalingo Luigi Durastante e Massimo Epifani che si avvicinano alla panchina ospite e al tecnico Domenico Di Pietro per un saluto di stima e di buon lavoro. La prima è andata, il Nereto archiviato.
Alessia Lombardo
©RIPRODUZIONE RISERVATA

