L’Aquila va a Prato: primo scontro salvezza

Al via da oggi la striscia di gare che segneranno il destino dei rossoblù Il tecnico Perrone: «Ogni minimo errore potrebbe essere fatale»
L’AQUILA. L’Aquila è di scena a Prato nel pomeriggio in un vero e proprio scontro salvezza a cinque giornate dal termine della stagione. Tra le due formazioni, che lottano per evitare i play out, ci sono solo tre punti di differenza. I rossoblù, complici anche i sette punti di penalizzazione per la vicenda calcioscommesse, occupano la quintultima piazza a quota 29, inseguiti proprio dal Prato a quota 26. La sfida di oggi potrebbe quindi significare molto per entrambe le compagini in ottica salvezza diretta. Gli aquilani, però, devono riprendere confidenza con la vittoria che ormai manca da oltre un mese e mezzo. L’ultimo acuto, tra l’altro proprio in trasferta, risale al 20 febbraio scorso quando i rossoblù sbancarono Savona per 2-1. Da allora, solo sconfitte e una sfilza di pareggi, l’ultimo in ordine di tempo rimediato domenica scorsa contro la Maceratese, seconda forza del campionato.
Da oggi inizierà la striscia di scontri diretti che determineranno il destino dell’Aquila in Lega Pro. «Dal punto di vista mentale, le partite che ci aspettano da oggi in avanti saranno più complesse delle precedenti», ammette il tecnico aquilano Carlo Perrone. «Se finora abbiamo affrontato formazioni altamente quotate e in posizioni di classifica molto diverse dalla nostra, da oggi dovremo vedercela con dirette concorrenti alla salvezza. Gli scontri diretti sono sempre partite particolari. I punti valgono doppio e ogni minimo errore può diventare fatale. Sarebbe fondamentale iniziare questo ultimo filotto di partite con il piede giusto».Riguardo ai numerosi errori che hanno condizionato l’attuale classifica della truppa rossoblù, Perrone spiega: «Nel girone di ritorno la mia squadra ha raccolto meno di quanto avrebbe meritato, ma, nel bene o nel male, ha sempre avuto una propria identità. A Prato speriamo di riuscire ad essere più incisivi negli ultimi sedici metri».
Formazione. Il tecnico dovrà rinunciare al centrocampista croato Hrvoje Milicevic, out per un problema muscolare al quadricipite, e al difensore siciliano Giordano Maccarrone, ai box per squalifica. Nel probabile 3-5-2 di partenza, quindi, L’Aquila dovrà cambiare alcuni interpreti. In difesa il trio davanti al portiere Scotti dovrebbe essere composto da Pesoli (che ha recuperato dal problema al flessore), Cosentini e Piva. A centrocampo, sull’out di sinistra ci sarà l’esordio di Christian Chirieletti, mentre a destra agirà come al solito l’adattato De Francesco. In mezzo con Bensaja play-maker al posto dell’indisponibile Milicevic, agiranno Manuel Mancini e Bulevardi come mezzali. In attacco, l’unico sicuro di una maglia è Sandomenico. Il secondo slot se lo giocheranno fino all’ultimo Perna e Andrea Mancini. Terremoto. I rossoblù scenderanno sul terreno di gioco, portando uno striscione in ricordo delle vittime del terremoto del 2009. Verrà inoltre osservato un minuto di silenzio prima del fischio d’inizio.
Giammarco Menga
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