L’Aquila vince in scioltezza Ora il derby con l’Avezzano

25 Marzo 2024

I rossoblù liquidano il Fossombrone grazie alle reti di Angiulli e Banegas

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L'AQUILA (3-4-3): Cerroni 6; Bellardinelli 6, Alessandretti 6,5, Brunetti 6; Giuliodori 6 (dal 67' Mandrelli sv), Del Pinto 6,5 (78' Piscitella sv), Angiulli 7 (75' Mantini sv), Di Santo 6; Banegas 7 (89' Alessandro sv), Marcheggiani 6, Origlio 6 (85' C. Ferreira sv). A disp: Vento, Modesti, Del Moro, Maresca. All: Cappellacci.

FOSSOMBRONE (4-4-2): Marcantognini 6,5; Bianchi 6, Urso 5,5, Rovinelli 5,5 (89' Battisti sv), Lorenzoni 5,5 (83' Palazzi sv); Pandolfi L. 5 (60' Procacci 6), Brigidi 6 (83'Calvosa sv), Bucchi 6, Pandolfi R. 5,5; Germinale 5, Fagotti 5 (78' Fraternali sv). A disp: Di Giorgio, Mea, Bio, Giacchina. All: Fucili.

Arbitro: Santeramo di Monza
Reti: 6’ Angiulli e 72’Banegas
Note: spettatori 1700 circa. Ammoniti Pandolfi, Germinale, Urso e Bellardinelli
L’AQUILA
L’Aquila vince 2-0 il match contro il Fossombrone e ora vede vicinissimo (-1) il secondo posto della Samb, riuscendo a portarsi a -6 dalla capolista Campobasso. Giovedì c'è il derby di Avezzano, coi rossoblù che ci arrivano con tre punti in più in graduatoria e con una condizione mentale migliore. Michielin, infortunatosi in settimana al gomito, non viene nemmeno convocato e allora in porta fa il suo esordio Cerroni. Lo schema tattico rimane il 3-4-3 con i restanti 10 già protagonisti nella passata giornata. Dall’altra parte, Fucili deve fare a meno di Conti, appiedato dal giudice sportivo. Tra i titolari figura Lorenzoni, proveniente proprio dalla formazione aquilana durante la sessione invernale di mercato.
L’Aquila parte bene e dopo appena sei minuti la sblocca: stavolta i pali non interrompono la corsa del pallone calciato da Angiulli come successo a Sora, allora lo stadio Gran Sasso d’Italia può esultare per l’immediato vantaggio di ottima fattura. Attorno al 14' Marcheggiani ha sul mancino il pallone del due a zero dopo lo scambio in area con Origlio, ma il sinistro del numero 9 finisce fuori dallo specchio da ottima posizione. Nemmeno un minuto e anche Giuliodori ha l’occasione per entrare nel tabellino, però Marcantognini, ben posizionato, respinge l’insidia. Il Fossombrone fatica ad alzare il baricentro, ma la formazione di Fucili testa dalla distanza i riflessi di Cerroni: il numero 22 respinge un fendente di Bianchi portatosi in zona offensiva al 21°. Poco dopo Banegas scappa via a Pandolfi e il numero 4, con un entrata in ritardo, butta giù l’argentino. Dal piazzato seguente, Marcantognini dice no a Banegas spedendo in angolo. Dallo stesso corner, il pallone finisce a Bellardinelli che viene anticipato, forse irregolarmente, da Bianchi ma Santeramo lascia correre. Al 34’ L’Aquila guadagna ancora una punizione e sempre Banegas prova a impensierire Marcantognini: quest’ultimo è ancora attento smanacciando in angolo. A tre minuti dal 45', L’Aquila invoca un calcio di rigore quando Banegas pennella per Marcheggiani che sul taglio sembra scivolare dopo una trattenuta ma anche stavolta il fischietto monzese lascia proseguire
In apertura di ripresa, quasi all’improvviso, la squadra marchigiana va vicinissima al pari: è l'ottavo quando le maglie difensive aquilane si allentano e Fagotti ne può approfittare ma suo il destro finisce in curva. L’Aquila fino al 20' subisce il piglio degli ospiti, soprattutto per alcuni appoggi errati nella zona mediana. Cappellacci e Fucili poco dopo, iniziano la girandola dei cambi. Nel buio del gioco e nel momento in cui gli ospiti assaporavano la possibilità del pari, ecco il raggio di sole targato Banegas. Il bomber aquilano porta palla fino al limite, poi lascia partire un mancino imprendibile per chiunque portando il parziale sul 2 a 0. Applausi scroscianti che continuano anche poco dopo quando Angiulli riceve la meritata standing ovation dei tifosi rossoblù. Al 42', un quasi inoperoso Cerroni, si becca l’ampia sufficienza dopo il colpo di reni su tiro del neo entrato Palazzi che col destro poteva dimezzare lo svantaggio. La gara si conclude dopo 5 minuti di recupero senza ulteriori emozioni.
Lorenzo Valleriani
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