L’Aquila, Zavettieri reintegra Pacilli

10 Gennaio 2015

L’attaccante pronto a partire dall’inizio già oggi nell’anticipo di Gubbio. Allenamenti chiusi alla stampa

L’AQUILA. L’Aquila è di scena a Gubbio per la prima giornata di ritorno del girone B di Lega Pro, dove troveranno l’ex Leo Acori, che ha lasciato un grande ricordo nella tifoseria rossoblù.

Gli uomini di Nunzio Zavettieri hanno un duplice obiettivo: riprendere il cammino da tre punti dopo il pareggio dolce-amaro nel giorno dell’Epifania contro l’Ancona e arrivare nel miglior modo possibile in termini di classifica e serenità allo scontro diretto con l’Ascoli in programma tra una settimana.

La notizia inaspettata è la convocazione di Mario Pacilli per la sfida di oggi pomeriggio, nonostante la difficile situazione di queste ore tra il suo procuratore e la società. Sul giocatore di Torano, Zavettieri sembrava essere stato chiaro in conferenza stampa: «Finché non si risolve la questione tra il suo entourage e la società, Pacilli non deve essere considerato. Il bene primario deve essere quello dell’Aquila, non quello di Pacilli o dell’allenatore. Quando la questione verrà risolta, sarà sicuramente il valore aggiunto della squadra».

Parole dette però prima della pubblicazione dell'elenco dei convocati. Probabilmente al termine del summit di giovedì sera tra il ds Di Nicola e l'agente Di Campli, è stato raggiunto l'accordo di attendere almeno l'inizio della prossima settimana per risolvere la situazione. Quindi in questo momento di "tregua", Pacilli potrebbe giocare sin dall'inizio oggi al "Barbetti" di Gubbio in una sfida molto difficile come spiega lo stesso Zavettieri: «Il Gubbio è una formazione che ci darà filo da torcere. E’ una squadra giovane, sbarazzina e che ha nella corsa la sua arma migliore. In più gli umbri hanno dalla loro parte la qualità di un giocatore fondamentale come Loviso e il miglior attacco del girone». Analizzate le peculiarità e i punti di forza dell’avversario, l'allenatore aquilano carica i suoi: «Il Gubbio troverà un’Aquila ferita, arrabbiata e determinata a riprendere con disinvoltura il cammino intrapreso in questi mesi. La partita di oggi sarà la prima di un periodo molto delicato. Manderò in campo i giocatori che sono nelle migliori condizioni psico-fisiche».

Prima di concludere, il tecnico calabrese riserva parole al miele al nuovo attaccante Francesco Virdis: «Non è ancora al top della forma, ma dobbiamo lasciarlo lavorare serenamente perché è consapevole di quello che deve fare. E’ un giocatore forte e sono felicissimo che sia arrivato nella nostra squadra. Diamogli tempo, Virdis non è il salvatore della patria altrimenti starebbe giocando in serie A».

Formazione. Considerata la squalifica di Scrugli e le condizioni fisiche non ottimali di Carini e Pomante, Zavettieri potrebbe cambiare modulo e affidarsi al 4-3-3, sistema di gioco speculare a quello del Gubbio dell'ex Leo Acori.

Spazio dunque a Zaffagnini e al rientrante Maccarrone in difesa, con Pedrelli e Karkalis esterni bassi. A centrocampo, quasi sicuro l'impiego del giovane scuola Lazio Alberto De Francesco assieme ai soliti Corapi e Del Pinto. In attacco infine, con Pacilli reintegrato e quasi certamente in campo, spazio a uno tra Perna e Virdis con Sandomenico a completare il tridente. L'ipotesi meno accreditata è invece quella di un iniziale 3-5-2 con i soli Sandomenico e Perna in attacco dal primo minuto e con Pacilli inizialmente in panchina. Sono però solo ipotesi anche a causa del fatto che la società e lo staff tecnico hanno deciso da metà settimana di transennare agli operatori di informazione la zona adiacente al campo di allenamento per isolare la squadra in un momento delicato della stagione.

Giammarco Menga

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