L’Aquila è combattiva ma in finale va il Matelica

I rossoblù eliminati dopo una gara più equilibrata di quanto dica il risultato Un rigore sblocca l’equilibrio, sullo 0-0 Boldrini scheggia la traversa
MATELICA . I play off per L’Aquila finiscono a Matelica, in un pomeriggio assolato. I rossoblù combattono a lungo, si rimboccano le maniche, ma poi finiscono per cedere alla prepotente forza tecnica di una squadra che avrebbe meritato la serie C per il secondo anno di seguito e che, invece, si appresta a vivere la finale degli inutili spareggi post season.
La gara ha ricalcato in pieno le aspettative della vigilia: partenza forte in entrambi i tempi con occasioni e gioco a cento all’ora, e una lunga fase, quella centrale, di “riposo”, con le due compagini che hanno badato a respirare ed a recuperare fiato, perso grazie al caldo pressante; quindi finali emozionanti dei due tempi. Ha vinto il Matelica che ci ha creduto di più, saluta tra gli applausi anche L’Aquila, brava a cercare di mettere sempre i bastoni tra le ruote degli avversari.
Si comincia con una punizione di Boldrini, alzata in angolo da Kerezovic. Gabbianelli indirizza per Lo Sicco anticipato in uscita da Farroni, i biancorossi insistono con Angelilli (9’) che serve Lillo, tiro alto da buona posizione. Ritmi troppo elevati per il periodo. Così, dopo una volée di Boldrini, su assist di De Iulis, con palla che scheggia la traversa, la partita placa i suoi ardori. Le due squadre ragionano come se dovessero attendere ancora tanto tempo per risolvere la questione.
L’Aquila attacca con raziocinio ma il Matelica, in contropiede, va vicino al gol. Storia del 32’ quando Kyeremateng vola tutto solo verso Farroni. La provvidenziale sbandierata del fuorigioco salva i rossoblù da sicura capitolazione. Al 39’ arriva il gol che sblocca la partita. Fallo in piena area di Esposito su Gabbianelli. De Tommaso indica il dischetto allargando le braccia e rispondendo in modo inequivocabile alle proteste dei giocatori rossoblù. Dagli undici metri Gabbianelli realizza e manda tutti negli spogliatoi con l’1-0 per i marchigiani.
Nella ripresa Battistini inserisce Buscè che si presenta con una sassata che impegna Kerezovic dopo 50 secondi. Il Matelica, però, è spietato ed al 5’ chiude virtualmente i giochi. Sugli sviluppi di un angolo, Cuccato la mette dentro anticipando la difesa aquilana. Due occasioni nei successivi sei minuti. Prima Lillo, tra i più positivi in campo, sfiora la traversa, poi Boldrini sfiora di poco a lato dopo un diagonale da destra. Le due squadre rifiatano. I ritmi si abbassano notevolmente favorendo il Matelica già in vantaggio di due gol. Al 23’ Boldrini cerca fortuna, Kerezovic c’è. Al 29’ Malagò si vendica nella maniera sbagliata di Cafiero commettendo un brutto fallo e rimediando uno sciocco cartellino rosso. L’Aquila, però, non ha la forza di assaltare la retroguardia avversaria che si risistema con un prudente 4-4-1. A recupero quasi scaduto fallo da ultimo uomo di Gagliardini, rigore per i biancorossi ed espulsione per Gagliardini. Dal dischetto segna Callegaro.
Sipario sui play off dell’Aquila che finiscono qui mentre, per le turbolente questioni societarie, comincia un’estate calda, tutta da affrontare, per riportare in alto una città che lo merita.
Giorgio Rossi

