L’Aquila, è l’ora dei festeggiamenti

2 Giugno 2014

Coach Raineri: con Gamboa e la squadra abbiamo vinto nonostante tutto. Godiamocela, ma ci servono soldi e sponsor

L’AQUILA. All'indomani del ritorno in Eccellenza l’impresa in città è già storia. I neroverdi, arrivati all’Aquila intorno alle 5.30 dopo la cena a Parma nel ristorante Galloway di Totò Perugini, si sono concessi una foto in piazza Duomo con la coppa e le medaglie, come degna conclusione di una stagione indimenticabile soprattutto per le difficoltà economiche.

Ma la festa per l’Eccellenza continua. Ieri sera L’Aquila Rugby 1936 è andata a cena e oggi festeggerà il compleanno del diesse Mauro Zaffiri. E sono previsti altri incontri prima del “rompete le righe”.

Inoltre sono ancora da definire i festeggiamenti con la città. A mente fredda l’allenatore neroverde Nanni Raineri ha rivissuto la partita dello stadio XXV Aprile ringraziando tutta la rosa. «La partita è stata sofferta fino alla fine, come ogni finale», ha esordito, «circa tre settimane di attesa ci stavano logorando, eravamo quindi abbastanza tesi e contratti prima della gara. Ero preoccupato, ma per fortuna così non è stato in campo. Ringrazio tutta la squadra», ha aggiunto, «anche i dieci giocatori che sabato non hanno avuto il privilegio di scendere in campo. Tutti hanno dato il proprio contributo nell’arco della stagione».

Con l’Eccellenza conquistata ora squadra e staff tecnico attendono chiarimenti sulle spettanze. «Le cose devono cambiare», ha sottolineato coach Raineri, «ce l’aspettiamo tutti, c’è tempo per metterci a tavolino con la società. Siamo consapevoli delle difficoltà economiche italiane e mondiali. L’Aquila Rugby è una grande azienda che dà lavoro a circa 50 persone. Sono fiducioso che le cose si sistemeranno, ma aspettiamo chiarimenti».

«Il nostro messaggio è stato più forte delle parole», ha detto Raineri sul fatto che nessun giocatore della rosa sia andato via nonostante gli stipendi non presi, «con Ulises Gamboa (allenatore della mischia, ndc) ci siamo messi a disposizione del gruppo e abbiamo continuato a lavorare con la massima professionalità per andare avanti».

Archiviato il giorno della promozione c’è spazio per le riflessioni sul futuro. Ne è consapevole il presidente Augusto Iovenitti: «Ora arriva la parte più difficile:quella della riflessione», ha affermato sorridendo, «mi voglio confrontare con tutti, anche con l’amministrazione comunale. Non si può affrontare il tutto così come siamo ora. Bisogna attrezzarsi al meglio per restare in Eccellenza. Quando si sale di categoria la rosa va potenziata con due o tre elementi importanti, altrimenti come si è saliti, si riscende in serie A. Inoltre spero ci siano delle sponsorizzazioni affidabili». “ Chi di dovere” dovrà quindi prendere atto della politica fallimentare delle sponsorizzazioni, invertendo la rotta. Si auspica anche che L’Aquila Rugby non si accontenti soltanto dei fedelissimi, ma tenti di coinvolgere nuovamente l’intera città dal cuore ovale. La squadra, nonostante le difficoltà, il suo obiettivo l’ha centrato. Ora tocca agli altri.

Alessia Lombardo

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