L’aquilano Di Norcia punta a vincere il terzo campionato

L’AQUILA. Dopo il tris rifilato all’Avezzano, seppur con qualche sofferenza di troppo, domani L’Aquila è chiamata a centrare la vittoria in quel di Capistrello. L’ultima volta che i rossoblù hanno...
L’AQUILA. Dopo il tris rifilato all’Avezzano, seppur con qualche sofferenza di troppo, domani L’Aquila è chiamata a centrare la vittoria in quel di Capistrello. L’ultima volta che i rossoblù hanno disputato una partita sul terreno di gioco di Capistrello risale al 7 aprile del 2019, con il successo per 0-4 contro il Villa San Sebastiano. I rossoblù vogliono fare bottino pieno nella speranza di poter sfruttare in classifica l’esito del big-match tra Avezzano e Chieti. Imprescindibile però, sarà ottenere il terzo successo in campionato e arrivare a quota 10 punti. Per quanto sulla carta l’incontro possa sembrare non proibitivo, il tecnico del Capistrello è lo stesso Paolo Giordani che due anni fa alla guida del San Benedetto Venere, fu in grado di fermare la corazzata di Cappellacci sull’1-1. Sia contro il Chieti che contro l’Avezzano, L’Aquila ha palesato un calo di concentrazione nelle fasi conclusive degli incontri, aspetto che già a partire dalla sfida di domani dovrà essere corretto. Tra le note positive c’è sicuramente Mattia Di Norcia, sabato andato in gol nel derby con l’Avezzano. «Contento di aver segnato nel mio primo derby», commenta il centrocampista, «ci tenevo a vincere e poi il gol mi mancava da diverso tempo. In partite come quelle contro il Chieti e l’Avezzano ci possono essere dei momenti di sofferenza. Ci alleniamo per migliorare e per cercare di gestire meglio i momenti di tensione». Quanto alla gara di Capistrello, «vogliamo vincere cercando di proporre il nostro gioco e abbiamo le qualità per farlo. Cercheremo di dare il massimo e di limare le nostre imperfezioni». Aquilano doc, dopo due campionati consecutivi vinti, Di Norcia è diventato inamovibile nello scacchiere di Cappellacci. «Sto qui da tre anni, conosco il gioco del mister e questo mi può avvantaggiare. Giocare per la squadra della mia città è una sensazione unica, ma so che devo ancora lavorare molto».
Pierluigi Trombetta
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