L’arrivo strizza l’occhio ai velocisti

18 Maggio 2017

Dopo crono e Appennini, la 12ª tappa torna a strizzare l’occhio ai velocisti. Si disputa infatti oggi la Forlì-Reggio Emilia di 229 chilometri, frazione lunga con una sede di partenza che ha già...

Dopo crono e Appennini, la 12ª tappa torna a strizzare l’occhio ai velocisti. Si disputa infatti oggi la Forlì-Reggio Emilia di 229 chilometri, frazione lunga con una sede di partenza che ha già ospitato per ben diciannove volte il Giro, tra start e arrivi. Le asperità del percorso sono site lontano dal traguardo. Dopo 62,9 chilometri c’è il Colla di Casaglia, cima su cui è posto un Gpm di seconda categoria, poi si scende fino al rifornimento a San Piero di Sieve e al Traguardo Volante di Barberino di Mugello. Dopo l’ingresso in A1 la strada riprende a salire sul Valico Appenninico (km 110,4, Gpm 3ª categoria), ma, dopo il traguardo volante di Sasso Marconi, il tracciato si fa quasi del tutto piatto, come a sollecitare il guizzo delle ruote veloci presenti in gruppo.