L’Atalanta ferma i campioni Milan, pari con Bennacer

Malinovsky illude i bergamaschi, la perla del mediano rossonero vale l’1-1
BERGAMO. Ruslan Malinovskyi, proprio l'uomo con le valigie ai piedi del letto (come aveva annunciato Gasperini alla vigilia), batte il colpo, il Milan recupera con l'assolo di Bennacer nel secondo tempo. Così a Bergamo il big match della seconda giornata finisce 1-1 e l'Atalanta, chiusa con un 5-3-1-1 in fase di non possesso, blocca i campioni d’Italia in carica, dimostrando che a mercato ancora incompleto lo spirito gasperiniano resiste all'usura degli anni e delle polemiche.
La partita. Al 3' Leao taglia dal lato sinistro in duetto con Rebic 'telefonando’ a Musso da oltre il limite, mentre la risposta di Malinovskyi si spegne a lato del palo di Maignan (8'), dopo l'invito di Zapata. Fiammate che spezzano lunghe fasi di studio a massima allerta delle reciproche difese, prima di un lancio dell'avanzato Toloi per il colombiano anticipato dal portiere rossonero con un tuffo spettacolare a centro area. Una decina di minuti dopo Bennacer può sganciarsi dalla mediana verso il fondo, chiamato in profondità da Calabria, senza che Tonali riesca ad esibirsi in qualcosa di meglio di una 'ciabattata’. La differenza sostanziale è che per i bergamaschi, spesso rinunciatari o frettolosi nel costruire l'azione, l'area avversaria resta a lungo un terreno minato, mentre di là Messias a metà primo tempo si concede il lusso di sprecare il ghiotto traversone di Hernandez. Gasperini inverte allora i marcatori laterali e davanti l'accentramento di Malinovskyi produce il sospirato 1-0, grazie all'apertura di Maehle ma anche alla deviazione di Kalulu che mette fuori causa Maignan. La risposta del Milan è nel destro debole di Leao a dieci abbondanti dalla pausa, poi si contano appena un tiro contratto in angolo di Hernandez e una volée da 25 metri di Calabria sugli sviluppi di un corner. Nella ripresa, cominciata con l'incornata alta d'un soffio di Kalulu su punizione da sinistra di Bennacer (4'), è però Hateboer a mancare il raddoppio nella stessa specialità, sulla scodellata di Pasalic dal fondo. Seguono la bomba imprecisa di Leao (8') e lo stacco ancora di Pasalic sul pallone di Koopmeiners: Maignan smanaccia sopra la traversa. Entrano De Ketelaere per Diaz e Giroud per Rebic e il giovane belga smarca immediatamente Tonali, fermato di piede da Musso al quarto d'ora. Subentrano anche Saelemaekers e Origi, ma è Bennacer a imbroccare il pari con un bel tiro a giro da dentro l'area. Gasperini rivoluziona la formazione avanzando Koopmeiners e inserendo tutti insieme Scalvini, Lookman e Muriel, ma al Gewiss stadium il risultato non cambia più. «In cosa potevamo fare meglio? Vincendo», ha detto a fine gara il tecnico rossonero Stefano Pioli che però non fa drammi, «serviva più lucidità, ma è difficile rimproverare la squadra. Siamo contenti solo quando vinciamo, ma mi è piaciuta la prestazione, abbiamo giocato contro una signora squadra. De Ketelaere? Mi è piaciuto tantissimo, ma deve crescere».
Angelo Caradonna

