L’Atalanta stasera a Valencia per continuare a fare la storia
MILANO. Tra il sogno dei quarti di Champions e l'incubo Coronavirus, con il pensiero a casa, nella «zona arancione» di Bergamo e provincia. Lo stato d'animo dell'Atalanta in queste ore non può che...
MILANO. Tra il sogno dei quarti di Champions e l'incubo Coronavirus, con il pensiero a casa, nella «zona arancione» di Bergamo e provincia. Lo stato d'animo dell'Atalanta in queste ore non può che essere scosso, ma mantenere i nervi saldi è condizione necessaria per non gettare al via il 4-1 dell'andata. «C'è preoccupazione e apprensione tra i giocatori, facciamo parte di una società civile in emergenza», la sincera ammissione di Gasperini che - nel non facile compito di parlare di Champions League - spera in «un eccellente risultato» per scrivere una nuova pagina della storia e mostra «fiducia» per la qualificazione. Una vigilia anomala anche per il tecnico: per l'annullamento delle attività niente conferenza stampa, solo un collegamento a Sky e qualche dichiarazione ad altri giornalisti su Skype. Gomez non nasconde la tensione, ha il viso tirato: non perde le staffe ma trasmette il senso di inquietudine quando definisce «pagliacci» i giornalisti di Valencia che lo prendono d'assalto in maniera assurda per fargli due domande sulla gara. L'Atalanta da giorni vive blindata. Lo stadio Mestalla (stasera ore 21 diretta tv su Canale 5 e Sky) non sarà un fattore senza pubblico, ma i tifosi spagnoli non colgono la gravità della situazione legata al Covid-19, proprio quando il Coni sospende le attività sportive sul suolo italiano. Il direttivo dei Valencia Club lancia un appello, disattendendo le indicazioni di non creare assembramenti per evitare il diffondersi del Coronavirus: alle 19,30 tutti i tifosi dovranno accogliere fuori dallo stadio il pullman della squadra e generare «un clima infuocato» per spingere i giocatori durante la gara. Un unico dubbio di formazione per Gasperini: più Zapata di Pasalic per completare il tridente con Ilicic e Gomez. Più muscoli per cercare di sfruttare le defezioni tra i difensori del Valencia - privi di Garay, Gabriel Paulista e Mangala - e segnare almeno un gol. Il Valencia tra le mura amiche è un cliente pericoloso: può ribaltare ogni risultato e per 12 volte nella sua storia europea ha vinto al Mestalla con più di tre gol di scarto. Ma mai senza la spinta del proprio pubblico.
L’altra sfida di Champions stasera è Lipsia-Tottenham. All’andata 1-0 per i tedeschi.
LA FORMAZIONE
VALENCIA (4-4-2): Cilessen; Waas, Diahkaby, Mangala, Gaya; Ferran Torres, Kondogbia, Parejo, Soler; Gameiro, Guedes. Allenatore: Celades.
ATALANTA (3-4-1-2): Gollini; Palomino, Caldara, Dyimsiti; Hateboer, De Roon, Freuler, Gosens; Gomez; Ilicic, Zapata. Allenatore: Gasperini.
Arbitro: Hategan (Romania).

