l’attaccante rossoblù
L’AQUILA. Demiro Pozzebon, domenica c’è un derby che può decidere il campionato. «Dopo la disfatta di San Marino, ci aspettano quindici finali. La prima da non fallire è quella con il Teramo anche...
L’AQUILA. Demiro Pozzebon, domenica c’è un derby che può decidere il campionato.
«Dopo la disfatta di San Marino, ci aspettano quindici finali. La prima da non fallire è quella con il Teramo anche perché i nostri tifosi ci tengono in modo particolare a vincere contro i cugini. C’è tanta voglia di riscatto e di dimostrare chi siamo in una partita decisiva».
Cosa teme della squadra biancorossa? «L’amalgama di squadra. Il Teramo è un gruppo che gioca insieme da tanto tempo e sa perfettamente cosa fare in campo. Dovremo essere bravi a limitarli, studiandone tutte le mosse durante questa settimana di preparazione».
Nonostante l’attuale distacco di dieci punti dalla vetta, lei crede ancora nella “remuntada” per il primato?
«Ci credo eccome. Dobbiamo recuperare due partite e giocare quasi tutti gli scontri diretti. Dieci punti sono molti, ma recuperabili, a patto di non commettere più gli errori delle ultime settimane. Ho tanta fiducia perché siamo una squadra che ha un potenziale enorme e deve uscire fuori. Dopo il mercato invernale, abbiamo avuto difficoltà di amalgama tra vecchi e nuovi a causa del maltempo del mese scorso che non ci ha fatto allenare con continuità. Sono convinto che la vera L’Aquila si vedrà presto».
Cosa è successo a San Marino?
«È stata una partita particolare. Nel primo tempo eravamo partiti bene ma abbiamo fallito il raddoppio così nella seconda frazione siamo stati puniti per nostre disattenzioni».
Mancanza di cattiveria e poco carattere?
«Questo non credo perché una squadra senza carattere non avrebbe riacciuffato il pareggio dopo lo svantaggio a metà ripresa. Sicuramente a livello tecnico-tattico dovremo rivedere qualcosa ma l’attaccamento a questi colori non è mancato».
Tra l’altro aveva anche realizzato il primo gol in Lega Pro…
«In quel momento ero felice perché avevamo trovato il vantaggio con il mio primo gol con la maglia rossoblù. Alla fine però si è rivelato solo un acuto personale che non è servito a portare a casa punti. Spero di segnare per L’Aquila gol molto più importanti di quello».
Come giudica il suo primo mese a L’Aquila?
«Mi sono ambientato benissimo. La città è accogliente, la tifoseria ci tiene davvero a noi e con i compagni c’è stato subito feeling. È stata una scelta giusta per proseguire il mio percorso di crescita dopo la prima esperienza in B con la maglia dell’Avellino».
Giammarco Menga
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