L’Avellino escluso dal campionato

Il Tar boccia il ricorso degli irpini. Quasi certi i ripescaggi di Catania, Novara e Siena
ROMA. Il Tribunale amministrativo regionale del Lazio ha rigettato il ricorso presentato dall'Avellino per ottenere la sospensiva e l'ammissione al campionato di serie B. Il club biancoverde è, definitivamente, fuori dal campionato cadetto. Gli irpini chiedevano una sospensione urgente dei provvedimenti di non ammissione al campionato cadetto 2018-2019 per non aver presentato una fideiussione valida per l'iscrizione. Dopo gli esiti negativi nei gradi di giustizia sportiva con pronuncia della Covisoc, della Figc e del Collegio di garanzia del Coni, anche in ambito ordinario, il ricorso dell'Avellino viene respinto. Fortemente tecnica la motivazione del provvedimento con il quale si è ritenuto che il ricorso ed i motivi aggiunti «alla stregua della sommaria delibazione propria della fase cautelare del giudizio ex art. 56 c.p.a., non presentano sufficienti profili di fumus boni iuris».
Dunque l’Avellino, dopo 9 anni, dovrà ripartire di nuovo dai dilettanti. È possibile che gli irpini acquisiscano il titolo sportivo di un'altra società. L’addio dei biancoverdi alla B segue le esclusioni di Bari e Cesena, perciò dovranno essere tre i club ripescati con Novara, Catania e Siena quasi certe di prendere il via al prossimo torneo. Prima dell’ufficialità, bisognerà attendere le sentenze sui ricorsi di Entella, Ternana e Pro Vercelli che rischiano di mischiare di nuovo le carte: entro venerdì se ne saprà di più. La mancanza della lista completa dei club che parteciperanno alla serie B 2018-19 ha fatto slittare la presentazione dei calendari inizialmente prevista per il 6 agosto a Cosenza.

