L’Avezzano è senza ritmo e s’inchina alla Recanatese

20 Ottobre 2024

Marsicani sconfitti a Trasacco: passo indietro rispetto alla gara di Termoli

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AVEZZANO (3-5-2): Zamarion (40’ st Esposito); Senese, Filippini, Graziano: Ferrandino, Luciani, Verna (40’ st Pensalfini), Mascella, Allessi (1’ st Tiganj); De Silvestro, Ferrari (40’ st Passewe). A disposizione: De Lorenzo, Lapenna, Bolo, Lombardi, Bassini. Allenatore: Pochesci.

RECANATESE (3-4-2-1): Del Bello; Ferrante, Bellusci, Marchegiani; Ferrante (44’ st Manfredi), Canonici, Raparo, Mordini (34’ st Cusumano); D’Angelo (44’ st Masi), Alfieri (20’ st Gomez); Pepa. A disposizione: Verdini, Nunes de Melo, Bruzzechesse, Valleja. Allenatore: Filippi.

Arbitri: Zini di Udine.
Reti: 13’ pt Pepa e 43’ st Canonici.
Note: ammoniti Graziano, Alfieri, Mordini e Bellusci. Espulso 17’ st Graziano. Partita giocata a porte chiuse a Trasacco.
AVEZZANO
«Cinque passi indietro». La partita dell’Avezzano è tutta nella riflessione di Sandro Pochesci a fine gara. Non ci sono alibi. Quella vista contro la Recanatese è una squadra spenta, con poche idee e ancora indietro sotto il profilo atletico. La classifica parla di scontro alla pari. Due squadre in difficoltà, che hanno collezionato appena tre punti in sei giornate. Ma entrambe in ripresa, con un progetto concreto e tanti giovani di prospettiva. E allora la prestazione di Trasacco diventa un banco di prova per testarne la crescita. Pochesci schiera l’undici vittorioso a Termoli, con l’unica eccezione di Senese per Bassini nei tre di difesa. 3-5-2 con Ferrandino e Allessi esterni sulla linea dei cinque. Davanti Ferrari e De Silvestro. Filippi col 3-4-2-1, con Alfieri e D’Angelo alle spalle di Pepa. Già le prime battute rivelano un’Avezano sottotono. La squadra resta bassa e fatica a tenere le redini del gioco. Pochesci chiede ai quinti di alzare il baricentro, ma al primo squillo la Recanatese la sblocca. La rete del vantaggio porta la firma del 17enne Pepa. Il centravanti attacca bene la profondità e si fa trovare pronto sull’affondo di Mordini che mette in area un traversone basso che ha solo bisogno di essere ribadito in rete. L’episodio non inverte la piega del gioco. La Recanatese fa vedere le cose migliori. L’Avezzano riesce a sprazzi a farsi vedere sulla corsia di destra, ma fatica ad incidere sugli ultimi venti metri. Salvataggio sulla linea di porta di Allessi, a scongiurare il raddoppio marchigiano nel primo tempo. Si arriva all’intervallo sotto di un gol, con qualcosa da cambiare sul piano tattico e qualche segnale di disattenzione dei singoli sulle marcature in occasione dei calci piazzati. Pochesci rivede l’approccio iniziale e passa al 3-4-2-1. Allessi resta sotto la doccia. Al suo posto l’attaccante sloveno, Erwin Tiganj, che fa il suo esordio al 1’° della ripresa e va a dare profondità alle linee. Ma sono gli ospiti a tenere meglio il campo. Impressionante il dato sulla tenuta fisica dei marchigiani, che mantengono alti i ritmi di gioco. E non a caso a fine partita mister Filippi ribadirà l’importanza dell’intensità quale proprio marchio di fabbrica. Su tutti fa colpo il lavoro in fase di costruzione delle mezzali, Ferrante e Mordini. Due treni, andata e ritorno, lanciati in loop per novanta minuti, che hanno soffocato la tenuta difensiva avezzanese. Il punto di non ritorno l’espulsione per doppio giallo di Graziano, che costringe l’Avezzano in dieci per l’ultima mezz’ora. Finale di sola marca recanatese. Poco prima del fischio finale il raddoppio di Canonici su un contropiede in solitaria. Non ci sarà tempo per piangersi addosso. Domenica arriverà L’Aquila per il derby. Ed entro allora quanto visto a Trasacco dovrà ridursi ad un passo falso. In mezzo la trasferta di mercoledì a San Benedetto del Tronto. Serve una reazione immediata.
AlicePagliaroli
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