L’Avezzano battuto e contestato

Gara incolore dei biancoverdi superati dal Nuova Florida. E la curva se la prende con la squadra
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AVEZZANO (3-5-2): Coco 6; Negro 5,5, Filosa 4,5, Labonia 5,5; Zanon 6, Donatangelo 6,5, Bianciardi 6, Bittaye 5 (25’ st Pellecchia 5), Marietti 4,5 (25’ st Baliva 5); Provenzano 4,5 (18’ st Hoxha 4,5), De Almeida 4,5 (10’ st Cissè 6). A disposizione: Di Girolamo, Scatozza, Corrado, Sassarini, Cigliano. Allenatore: Scorsini.
NUOVA FLORIDA (3-4-2-1): Giordani 6; Tamburlani 6, De Martino 6,5, Spina 6,5; Zitelli 6, Contini 6,5, Basualdo 6,5 (47’ st Scognamiglio), Miola 5,5 (10’ st Menghi 6); Pacillo 6, Penco 7( 30’ st Sebastiani 7); Muzzi 6 (19’ st Vari 6). A disposizione: Spadini, Moretti, Ferrari, Mocanu, Del Bello. Allenatore: Boccolini.
Arbitro: Manzo di Torre Annunziata.
Reti: 13’ pt Penco e 39’ st Sebastiani.
Note: spettatori 250. Angoli 11-1. Ammoniti Labonia, Negro, Bittaye, Sebastiani.
AVEZZANO
Da fortino inespugnabile a terra di conquista, il passo è stato breve. L’Avezzano, nell’anticipo del girone F della serie D, riscopre i vecchi difetti che nel mese di gennaio ne avevano minato la credibilità e ai pochi spettatori presenti offre uno spettacolo che al 90’ ha scatenato l’ira di tutti i tifosi, in particolare quelli della curva. Dietro la porta della Nord, la reprimenda degli ultras non ha concesso sconti a nessuno e alla fine Zanon e compagni sono rientrati negli spogliatoi a capo chino e con le bocche cucite, mentre in tribuna il presidente Paris e il nuovo proprietario in pectore Pecorelli, concordavano il da farsi. Nelle intenzioni della dirigenza e nelle dichiarazioni della vigilia, quella contro il Nuova Florida avrebbe dovuto essere la partita del riscatto, necessaria per cancellare la magra figura rimediata a Fano domenica scorsa, e invece niente di tutto ciò. Il tempo di salutare il vicino di sedia che l’Avezzano è già costretto a rincorrere, perché i difensori giudicano fuori un pallone che Zitelli rimette indietro dalla linea di fondo per il liberissimo Penco, che di testa trafigge imparabilmente Coco. La reazione dei biancoverdi c’è, ma la rotta tracciata dal generosissimo Donatangelo non viene seguita da chi, invece, dovrebbe scavare per terra con l’impegno e di pericoli veri e propri, il portiere ospite Giordani non ne corre quasi mai. Qualche tentativo c’è, come quello di Provenzano che in area impiega troppo tempo per girarsi e un avversario gli soffia il pallone (14’), o come l’opportunità che capita a Bittaye al 27’ su invito di Labonia, ma il gambiano viene sopraffatto da Spina. E allora si ricorre ai piazzati di Zanon, ma sui palloni gettati in area Provenzano e De Almeida non riescono mai a cavarne qualcosa di buono, perché avversari più alti di loro, arrivano sempre per primi sulla sfera. Ad inizio di ripresa, la palla buona capita ancora sui piedi di Provenzano che però conclude dritto per dritto addosso a Giordani che respinge di piede, quando forse sarebbe stato opportuno mirare verso il secondo palo. Al 7’ Labonia propone un bel cross dalla sinistra; in area ci sono Marietti e De Almeida che potrebbero sfruttare l’opportunità, ma saltano tutti e due fuori tempo, confermando limiti già noti. Intorno al quarto d’ora Scorsini rinnega le scelte iniziali e toglie prima De Almeida, poi Provenzano e infine Marietti e con una mossa a sorpresa manda il difensore Hoxha a fare il centravanti, nella speranza di poter sfruttare la prestanza atletica del ragazzo con qualche cross dalle fasce, ma l’azzardo non produce assolutamente nulla di concreto. E per buona misura, ci si mette anche l’esperto Filosa che al 39’ regala letteralmente la palla al nuovo entrato Sebastiani, che ringrazia, entra in area e fulmina Coco con un tiro sotto la traversa. Per l’Avezzano è il de profundis e dagli spalti inizia la contestazione che porta al silenzio stampa indetto dalla società. Mercoledì un altro anticipo, con la trasferta sul campo del Matese.
Plinio Olivotto
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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AVEZZANO (3-5-2): Coco 6; Negro 5,5, Filosa 4,5, Labonia 5,5; Zanon 6, Donatangelo 6,5, Bianciardi 6, Bittaye 5 (25’ st Pellecchia 5), Marietti 4,5 (25’ st Baliva 5); Provenzano 4,5 (18’ st Hoxha 4,5), De Almeida 4,5 (10’ st Cissè 6). A disposizione: Di Girolamo, Scatozza, Corrado, Sassarini, Cigliano. Allenatore: Scorsini.
NUOVA FLORIDA (3-4-2-1): Giordani 6; Tamburlani 6, De Martino 6,5, Spina 6,5; Zitelli 6, Contini 6,5, Basualdo 6,5 (47’ st Scognamiglio), Miola 5,5 (10’ st Menghi 6); Pacillo 6, Penco 7( 30’ st Sebastiani 7); Muzzi 6 (19’ st Vari 6). A disposizione: Spadini, Moretti, Ferrari, Mocanu, Del Bello. Allenatore: Boccolini.
Arbitro: Manzo di Torre Annunziata.
Reti: 13’ pt Penco e 39’ st Sebastiani.
Note: spettatori 250. Angoli 11-1. Ammoniti Labonia, Negro, Bittaye, Sebastiani.
AVEZZANO
Da fortino inespugnabile a terra di conquista, il passo è stato breve. L’Avezzano, nell’anticipo del girone F della serie D, riscopre i vecchi difetti che nel mese di gennaio ne avevano minato la credibilità e ai pochi spettatori presenti offre uno spettacolo che al 90’ ha scatenato l’ira di tutti i tifosi, in particolare quelli della curva. Dietro la porta della Nord, la reprimenda degli ultras non ha concesso sconti a nessuno e alla fine Zanon e compagni sono rientrati negli spogliatoi a capo chino e con le bocche cucite, mentre in tribuna il presidente Paris e il nuovo proprietario in pectore Pecorelli, concordavano il da farsi. Nelle intenzioni della dirigenza e nelle dichiarazioni della vigilia, quella contro il Nuova Florida avrebbe dovuto essere la partita del riscatto, necessaria per cancellare la magra figura rimediata a Fano domenica scorsa, e invece niente di tutto ciò. Il tempo di salutare il vicino di sedia che l’Avezzano è già costretto a rincorrere, perché i difensori giudicano fuori un pallone che Zitelli rimette indietro dalla linea di fondo per il liberissimo Penco, che di testa trafigge imparabilmente Coco. La reazione dei biancoverdi c’è, ma la rotta tracciata dal generosissimo Donatangelo non viene seguita da chi, invece, dovrebbe scavare per terra con l’impegno e di pericoli veri e propri, il portiere ospite Giordani non ne corre quasi mai. Qualche tentativo c’è, come quello di Provenzano che in area impiega troppo tempo per girarsi e un avversario gli soffia il pallone (14’), o come l’opportunità che capita a Bittaye al 27’ su invito di Labonia, ma il gambiano viene sopraffatto da Spina. E allora si ricorre ai piazzati di Zanon, ma sui palloni gettati in area Provenzano e De Almeida non riescono mai a cavarne qualcosa di buono, perché avversari più alti di loro, arrivano sempre per primi sulla sfera. Ad inizio di ripresa, la palla buona capita ancora sui piedi di Provenzano che però conclude dritto per dritto addosso a Giordani che respinge di piede, quando forse sarebbe stato opportuno mirare verso il secondo palo. Al 7’ Labonia propone un bel cross dalla sinistra; in area ci sono Marietti e De Almeida che potrebbero sfruttare l’opportunità, ma saltano tutti e due fuori tempo, confermando limiti già noti. Intorno al quarto d’ora Scorsini rinnega le scelte iniziali e toglie prima De Almeida, poi Provenzano e infine Marietti e con una mossa a sorpresa manda il difensore Hoxha a fare il centravanti, nella speranza di poter sfruttare la prestanza atletica del ragazzo con qualche cross dalle fasce, ma l’azzardo non produce assolutamente nulla di concreto. E per buona misura, ci si mette anche l’esperto Filosa che al 39’ regala letteralmente la palla al nuovo entrato Sebastiani, che ringrazia, entra in area e fulmina Coco con un tiro sotto la traversa. Per l’Avezzano è il de profundis e dagli spalti inizia la contestazione che porta al silenzio stampa indetto dalla società. Mercoledì un altro anticipo, con la trasferta sul campo del Matese.
Plinio Olivotto
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