L’Avezzano cade in casa e scivola al quinto posto

31 Ottobre 2022

Sfida indirizzata dalle decisioni prese dall’arbitro Esposito (in giornata negativa) Il Fano beneficia di tre rigori: il primo lo neutralizza Coco, gli altri sono decisivi

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AVEZZANO (3-5-2): Coco 7; Labonia 5,5, Filosa 6,5, Scatozza 5,5 (37’ st Sbarzella); Zanon 5,5 (23’ st Vaccaro 5,5), Bianciardi 6, Donatangelo 6 (8’ st Pellecchia 5,5), Marietti 5, Cissè 5,5; Bittaye 5,5, Dos Santos 5,5. A disp: Oddi, Monaco, Ficara, Rosati, Sassarini, Carrotta. Allenatore: Scorsini.

A.J.FANO (3-5-2): Bizzini 6; Bonacchi 6, Mistura 6,5, Mancini 6; Tomassini 5,5, Niang 6,5 (31’ st Pensalfini 4), Nappo 6,6, Zanni 6 (41’ st Malshi), Severini 5; Broso 7 (25’ st Cecconi 6), Brunetti 7 (1’ st Serges 6, 44’ st Bonanno). A disp: Tommasino, Brocca, Furlan, Zingaretti. Allenatore: Mosconi.

Arbitro: Esposito di Napoli.
Reti: 4’ st e 11’ st Broso (rigore).
Note: spettatori 700 circa. Angoli 4-4. Ammoniti Zanon, Scatozza, Dos Santos, Bittaye, Bizzini, Severini. Espulso Pensalfini al 45’ st per fallo di reazione.
AVEZZANO
Tre calci di rigore contro, in una partita giocata in casa, a memoria di tifoso, allo stadio dei Marsi non si erano mai verificati. Ma i record sono fatti per essere battuti e a fregiarsi di questo piccolo primato è stato il direttore di gara Esposito di Napoli. Il primo penalty dopo soli 48”, quando Labonia e Niang corrono affiancati su un lancio per il granata. Labonia tocca di spalla l’avversario che cade a terra, accentuando secondo copione. Fischio del signor Esposito e indicazione perentoria del dischetto, ma Coco si conferma portiere di valore, accartocciandosi a terra sul destro di Broso non eccessivamente angolato. Si riparte quindi sul nulla di fatto, ma ad ogni occasione, nel dubbio, il fischietto partenopeo dà la sensazione di optare sempre in favore degli ospiti. Che la gara fosse difficile, Scorsini lo sapeva, ma se oltre che contro l’avversario, c’è da fare i conti con un direttore di gara in giornata negativa, la lotta diventa impari. E tale è stata per un Avezzano che comunque ha sbagliato tanto di suo, al cospetto di un Fano che ha confermato di possedere tutti i requisiti per lottare fino in fondo per il primato. Avezzano in formazione tipo, ma il pressing dei marchigiani, alla lunga si è rivelato vincente, anche e soprattutto a centrocampo, dove il giovanissimo Brunetti (2004), a dispetto di un fisico minuto, si è rivelato spesso una carta vincente. Passata la paura del primo rigore mancato da Broso, i biancoverdi cercano di replicare prima con Zanon (5’) e poi con Cissè che alla mezzora si accentra alla sua maniera e conclude forte, ma senza esito. Notevole la parata di Coco in chiusura di tempo, quando la barriera si apre e per poco Nappo non lo beffa su calcio piazzato. E poi lo show del direttore di gara che al 4’ della ripresa assegna il secondo rigore, punendo una uscita bassa di Coco sul lanciato Broso che questa volta non sbaglia dagli undici metri. Scorsini cambia Donatangelo con Pellecchia, e dopo una punizione di Zanon che Bianciardi devia sul fondo, ecco il terzo rigore del signor Esposito. Azione che si sviluppa sulla destra con Tomassini che va al cross. Scatozza è sulla traiettoria, ma con le braccia dritte lungo il corpo e con i piedi fuori area. La palla calciata da Tomassini finisce sul braccio del difensore, e tra lo sconcerto generale, il direttore di gara indica per la terza volta il penalty. E Broso non si lascia intenerire, chiudendo di fatto una partita che, in tutta onestà l’Avezzano avrebbe potuto anche non perdere. Biancoverdi al quinto posto in classifica.
Plinio Olivotto
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