L’Avezzano esagera: ne fa sette

Il Sulmona resiste come può, poi crolla e s’inchina sei volte dal 26’ al 48’ del secondo tempo
AVEZZANO. Benvenuti al festival del gol! Sette reti in una sola gara non è roba di tutti i giorni e stavolta gli assenti hanno avuto veramente torto. Sarà stato per la delusione successiva alla sconfitta subita domenica scorsa a Francavilla, ma ieri sugli spalti dello stadio dei Marsi ad incoraggiare l’Avezzano c’erano soltanto 150 persone per un incasso complessivo che supera di poco i 600 euro. Uno striscione da parte dei ragazzi della curva Sud per ricordare il terremoto che un secolo fa sconvolse la Marsica causando trentamila vittime e si può incominciare. Per sperare di rientrare in lizza nel discorso che riguarda la promozione diretta, l'Avezzano si è prefissato di vincere le prossime cinque gare (compresi i due derby), altrimenti sarà costretto a ripiegare sulla lotteria dei play off. Contro il Sulmona era necessaria una prova di carattere, sia sul piano della volontà che del gioco, e l'avversario che proponeva il calendario, sembrava messo lì apposta per verificare le aspirazioni dei marsicani. Ma ieri, a fare la differenza, oltre ad un tasso tecnico superiore, è stata la determinazione messa in campo da Venditti e compagni, dal primo all’ultimo minuto.
Eppure la prima frazione, nonostante una supremazia territoriale a volte imbarazzante, si è conclusa con un solo gol all’attivo, arrivato poco dopo la mezzora per merito di Bisegna che va a capitalizzare un pallone rovesciato in area da Moro e lo infila in diagonale alla destra di Carosa. Il pressing deciso e costante sui portatori di palla avversari ha consentito all’Avezzano un possesso palla con percentuali elevatissime ed i tentativi per rimpinguare il bottino nel corso della prima frazione non sono andati a buon fine un po’ per imprecisione nelle conclusioni ed altrettanto per alcuni interventi dell’estremo ospite.
Nella ripresa si è andati avanti con lo stesso canovaccio fino all’ingresso di Miccichè; poi Lucarelli ha ridisegnato la squadra tenendo Puglia e lo stesso Miccichè larghi sulle fasce e spostando Bisegna al centro. Da questo momento per il Sulmona si è fatto buio pesto ed è iniziata la grandinata di reti al passivo. Ha iniziato Moro, mettendo a segno un calcio di rigore, ed ha proseguito Bisegna con una tripletta che ne conferma valori peraltro già abbondantemente noti. Ma prima del tris di Bisegna è stato Miccichè ad andare in rete su assist di un Puglia ieri molto propositivo. Il gol del 4-0 è stato realizzato dal mancino in capo a tre tentativi di tiro, tutti ribattuti dai difensori ovidiani. Rocambolesca la rete del 5-0, un’azione nel corso della quale Puglia è stato capace di colpire con lo stesso tiro prima il palo di sinistra e poi quello di destra e con l’avvoltoio Bisegna pronto a ribadire in fondo al sacco, così come in occasione del sesto gol (quarto personale) arrivato dopo una respinta corta di Carosa. Gloria infine anche per il giovane Bittaye, che ha finalizzato una caparbia iniziativa di Tabacco, ieri schierato come esterno di difesa. Alla fine le facce sorridenti dei tifosi locali dicono che in casa biancoverde c’è ancora la consapevolezza di potersela giocare fino in fondo.
Plinio Olivotto
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