L’Avezzano fa male alla Vastese

Fondamentali nella vittoria biancoverde i nuovi innesti Bisegna e Sassarini, secondo successo di fila
AVEZZANO. Dare seguito alla vittoria di Miglianico e dimenticare in fretta la delusione per l'eliminazione dalla Coppa Italia. Erano questi i due obiettivi dell'Avezzano, ma quando l'avversario si chiama Vastese, di facile non c'è mai nulla.
È così da tempo immemorabile, fin da quando lo stadio dei Marsi e l'Aragona erano ancora in terra battuta e le due squadre militavano in altre categorie. Al giro di boa arrivano due compagini con diversi problemi, e il responso del campo è importante per entrambe. Una squadra, l'Avezzano, che oggi paga ancora pegno per essere stata costruita in estate con scarso criterio logico, con una miriade di attaccanti e con un solo centrocampista di ruolo. Dall'altra parte, una Vastese che deve dividere le ridotte risorse economiche del territorio, con i cugini della Marina, col risultato di poter puntare solo ad una stiracchiata sopravvivenza.
Il match andato in scena al dei Marsi, è stato comunque uno spettacolo gradevole, con continui rovesciamenti di fronte che hanno tenuto sulla corda gli spettatori fino al 95’. Lucarelli può contare anche su Di Genova e Catalli, per i quali in settimana si era temuto l’abbandono, ma a fare la differenza sono i due nuovi innesti, vale a dire Bisegna e Sassarini. Molto atteso anche l’esordio di Tarquini tra i biancorossi ed è proprio l’attaccante ospite che in apertura mette un paio di volte in difficoltà la difesa dei marsicani. Una decina di minuti di studio e dopo una occasione mancata da Di Genova ad un passo dalla porta, è Tabacco a sfiorare la marcatura con un tiro che spedisce il pallone ad un palmo dal palo.
La difesa dell’Avezzano non si dimostra irreprensibile e su un disimpegno sbagliato, per poco Soria non la punisce. Si va avanti senza fare troppi calcoli, da una parte e dall’altra e al 20’ i padroni di casa passano in vantaggio. Di Genova subisce fallo al limite dell’area e la Vastese propone una mini barriera composta da due soli uomini; un invito a nozze per il sinistro di Bisegna che colpisce di esterno e batte imparabilmente Leo. Gli adriatici accusano il colpo e 10’ dopo subiscono il raddoppio perché la trappola del fuorigioco non scatta e l’imbucata di Sassarini per Moro si trasforma nel più facile dei gol per l’accorrente Di Genova. L’Avezzano poco dopo perde Puglia per espulsione (doppio giallo) e a inizio di ripresa la combina grossa con il clamoroso malinteso fra Tabacco e Venditti che non si capiscono e lasciano via libera a Soria, bravo a battere Cicciotti con un tocco verso l’esterno. A questo punto l’Avezzano si spaventa e per alcuni minuti in campo c’è solo la Vastese, ma ancora una volta sono i singoli a fare la differenza. Al 25’ scatta il contropiede dei marsicani, con Moro che innesca Bisegna. Sassarini intuisce la situazione favorevole e parte a sua volta per ricevere l’invito del compagno che controlla abilmente e insacca, dopo aver saltato anche Leo. La Vastese prova a tornare in partita con il rigore messo a segno da Soria al 42’, ma è troppo tardi per sperare di agguantare il pareggio e dopo 5’ di recupero, i biancoverdi possono esultare.
Plinio Olivotto
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