L’Avezzano ha una marcia in più

Col Capistrello Fuschi allo scadere del primo tempo e Puglia a inizio ripresa fanno volare i biancoverdi
AVEZZANO. Un successo che per l'Avezzano rappresenta una sostanziosa iniezione di fiducia dopo le poco brillanti esibizioni delle prime tre giornate e che dona ai biancoverdi un po' di tranquillità in attesa di tempi migliori.
Un derby, quello con il Capistrello al Dei Marsi, che avrebbe meritato una migliore collocazione, e che invece i capricci del calendario propongono in un giorno di metà settimana dedicato al lavoro (almeno per quei pochi fortunati che ancora lo hanno) e che per tale motivo non può essere frequentato dalla tifoseria come nel giorno di festa.
Avezzano e Capistrello fanno comunque buon viso a... cattivo gioco e cercano di proporre la loro faccia migliore.Due squadre con obiettivi diversi e quindi due modi altrettanto diversi di interpretare una gara che per i padroni di casa rappresenta già una specie di esame.
I biancoverdi sono reduci da prestazioni poco convincenti sul piano del gioco, la qual cosa non viene accettata di buon grado dal suo vulcanico presidente Paris, che a fronte di sostanziosi investimenti, oltre ai punti pretende anche lo spettacolo. Dall'altra parte c'è il Capistrello, che sbandiera da sempre l'obiettivo della salvezza, ma che in campo sa anche proporsi per traguardi più ambiziosi. La serata è appena tiepida, ma basta il primo contropiede ospite per far salire subito la temperatura, Miccichè ritarda però troppo il passaggio e la superiorità numerica viene subito annullata dal rientro dei difensori di casa. In più di una circostanza, Cini si accentra e prova la conclusione a giro, ma la mira risulta quasi sempre imprecisa e quando inquadra lo specchio della pota, trova un Silvestri reattivo e pronto a deviare in angolo. Sfiora il vantaggio l'Avezzano, con Moro che sul secondo palo prova a raccogliere una spizzata di Fuschi su azione d'angolo, ma con poca fortuna. Ancora un tentativo di Cini che al 41' sfiora l'incrocio dei pali e allo scadere del tempo, sugli sviluppi dell’angolo numero undici, D'Alessandro offre all'avanzato Fuschi l'opportunità di colpire di testa e la deviazione del difensore sorprende nettamente Silvestri. Scatena, tecnico ospite, protesta, ma il direttore di gara non ha esitazioni. Nella ripresa ci si aspetta un Capistrello più determinato, e invece è l'Avezzano che dopo 4’ chiude i conti. L'azione stavolta è di pregevolissima fattura e dopo il colpo di testa di Moro che manda la palla sul palo, è Puglia che raccoglie e di destro insacca di prepotenza. 2-0 e Capistrello che non trova più la forza di reagire, anche perché le energie incominciano a venire meno e Di Girolamo non deve quasi mai intervenire. Negli spogliatoi Michele Scatena conferma i suoi dubbi sulla validità del vantaggio biancoverde: «Vorrei rivedere l'azione, perché secondo me la posizione di Fuschi non era regolare, e quel gol ha condizionato la partita». Soddisfatto invece Morgante: «Una buona prestazione che ridà fiducia a tutto l'ambiente, anche se sono convinto che i campionati non si vincono a settembre, ma in primavera».
Plinio Olivotto
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