L’Avezzano manca il colpo e il secondo posto resta a -2

Ai biancoverdi non basta una grande ripresa, il Delfino salvato dal portiere Calore Torti: «A noi le occasioni più nitide». Il tecnico biancazzurro Bonati: va bene così
PESCARA. L’Avezzano per i punti, Il Delfino per onorare un campionato che a settembre lo vedeva in testa alla graduatoria con pieno merito. È finita senza vinti né vincitori, e alla fine il rimpianto maggiore è per l’Avezzano che, dopo la sconfitta casalinga dell’Aquila, sperava nel successo per poter affrontare domenica prossima i cugini rossoblù a pari punti in classifica (ma con una partita in più). Ci hanno provato i marsicani, soprattutto nella ripresa, quando hanno spinto con decisione alla ricerca della rete del successo, ma in un paio di circostanze hanno dovuto fare i conti con un superlativo Calore, che per due volte ha ricacciato in gola a Blanco l’urlo del gol.
Tra i padroni di casa mancano Molenda e Vedovato che a inizio di settimana hanno abbandonato i compagni, scegliendo un posto di lavoro più stabile, a scapito di una carriera sportiva purtroppo ricca di incognite per giovani come loro. Nell’Avezzano è assente l’infortunato Di Gianfelice, mentre Pendenza parte dalla panchina. L’avvio è tutto di marca locale, con Petre che al 7’ obbliga Di Girolamo all’intervento risolutivo per alzare in angolo il suo colpo di testa. Passano 3’ e Di Girolamo deve concedere il bis per sventare un nuovo colpo di testa, questa volta di Albanese su palla proveniente da corner. E pochi secondi più tardi è Marzucco a sfiorare il bersaglio con un tiro dalla distanza. Per l’Avezzano, solo un destro di Blanco che Calore neutralizza senza problemi, e in chiusura di tempo tocca a Brattelli sfiorare la traversa con un tiro cross dalla sinistra.
Al ritorno in campo la musica cambia completamente, perché l’Avezzano capisce che col pareggio non potrà alimentare le proprie residue speranze e inizia a pigiare sull’acceleratore. La prima palla gol capita a Blanco (13’), ma Calore compie un mezzo miracolo e devia sul fondo. Replica biancoverde 2’ più tardi su angolo di Spinola e inzuccata di Blanco che manda fuori di poco. Al 20’ Besana colpisce al volo dall’interno dell’area, ma Calore si allunga sulla destra e con la punta delle dita devia di quel tanto che basta per evitare la capitolazione. Poi c’è il palo pieno colpito da Spinola al 25’ con un destro da 30 metri che trova impreparato il pur bravo Calore. L’ultima opportunità è ancora per gli ospiti : è il 36’ quando il tiro cross di Spinola spedisce la sfera ad accarezzare il palo più lontano. Arriva anche la notizia che L’Aquila sta perdendo, ma evidentemente le energie residue non sono sufficienti a sbloccare il risultato, e il pareggio lascia l’amaro in bocca all’Avezzano che forse avrebbe meritato qualcosa in più.
A fine gara i due tecnici accettano di buon grado il pareggio, con l’unico distinguo che forse un paio di reti non ci sarebbero state male. Bonati: «Soddisfatto sicuramente sì, soprattutto per l’ottimo primo tempo, nel corso del quale abbiamo avuto due occasioni che i ragazzi avrebbero potuto e dovuto sfruttare meglio, ma di fronte avevamo un signor avversario, e quindi va bene anche così». Sulla stessa falsariga le dichiarazioni di Torti: «Un tempo ciascuno, è vero, ma forse le nostre occasioni sono state ancora più nitide, perché il portiere del Delfino ha dovuto compiere due autentici miracoli su Blanco e Besana per evitare il gol. E poi non dimentichiamo il palo di Spinola che avrebbe meritato miglior fortuna, perché in quella circostanza il portiere non avrebbe potuto fare assolutamente nulla». (o.p.)

