L’Avezzano non si ferma: ingaggiato Mascella

Volto nuovo tra i marsicani. Verna: «Il gol di domenica dedicato a mia madre che non c’è più»
AVEZZANO. L’Avezzano si rinforza. Il club biancoverde, dopo aver tesserato il terzino Simone Giacalone, ieri ha ingaggiato il centrocampista Mattia Mascella (2004) proveniente dal Sora. I due volti nuovi saranno a disposizione del tecnico Ferazzoli a partire dalla sfida di domenica contro il Tivoli.
A Senigallia ha segnato il gol del 2-0 che però non è bastato per vincere la partita. Un gol speciale perché cercato da tempo e dedicato tutto a mamma Anna scomparsa solo pochi mesi fa. Cristiano Verna, centrocampista dai piedi buoni dell’Avezzano, appena ha visto che il pallone era entrato in rete ha alzato subito gli occhi al cielo ed ha pensato a quello che è stato l’affetto più grande della sua vita. «Cercavo da tempo», dice Verna, «il gol e domenica è finalmente arrivato, peccato però che non sia servito per vincere la gara. Appena il pallone è entrato in porta ho pensato subito a mia madre e mi sono commosso. Il gol è tutto per lei, mi seguiva sempre ed era la mia prima tifosa, inutile dire che mi manca tantissimo». Anche Verna è rammaricato per come sono andate le cose contro la Vigor Senigallia: «È un peccato che non siamo riusciti a portare a casa i tre punti, potevamo avvicinarci ancora di più alla capolista Sambenedettese. Dovevamo chiudere la partita e gestire meglio queste situazioni per evitare il ritorno della squadra di casa. Però nulla è perduto, questo è un campionato molto equilibrato e da qui alla fine può succedere di tutto». Con l’arrivo di Onazi il gioco di Verna è cambiato leggermente: «Prima giocavo da play e toccavo più palloni. Oggi questo compito ce l’ha Eddy (Onazi, ndc) ed io posso spostarmi un po' più avanti, gioco da mezz’ala con possibilità di puntare più spesso la porta». Tra pochi giorni allo stadio dei Marsi arriverà il Tivoli, avversario già incontrato in Coppa Italia «Giochiamo davanti ai nostri tifosi e dobbiamo vincere a tutti i costi. Mancano tre partite al termine del girone di andata e dobbiamo rimanere agganciati al treno delle prime. Poi nel girone di ritorno chi avrà più continuità nei risultati potrà vincere il campionato». (p.raz.)

