L’Avezzano passa nonostante un’ora in dieci

Rosso per Cattaneo al 31’, ma i biancoverdi tengono a bada il Sora: di Senesi e Roberti i gol marsicani
AVEZZANO2
SORA1
AVEZZANO (4-3-3): Brusca; Pietrangeli (40’ st Rotondi), Cattaneo, Pertosa, Golia; Costa Ferreira, Verna (29’ st Filippini), Marzuillo; Bolo (17’ st Angelilli), Roberti (17’ st D’Alessandris), Senesi (36’ pt Forte). A disposizione: Sarracino, De Lorenzo, La Penna, Montecolle. Allenatore: Ferazzoli.
SORA (3-4-3): Crispino; Gemini, Mastrantoni, Orsi; Marsinano, Di Gilio, Di Prisco (37’ st Belloisi), Mascella (37’ st Vespa); Giordano (8’ st Cancelli), Jirillo (48’ st Ippoliti), Omohonria (8’ st Gubellini). A disposizione: Salvati, Paolucci, Casali, Celentano. Allenatore: Campolo.
Arbitro: Capoccia di Perugia.
Reti: 4’ pt Senesi, 7’ st Roberti, 49’ st Gubellini.
Note: 31’ st espulso Cattaneo per fallo da ultimo uomo; ammoniti Pertosa, Roberti, Gemini; angoli 5-13; recupero 1’ pt 6’ st; spettatori mille circa di cui oltre 300 ospiti.
AVEZZANO
Nel preliminare di coppa Italia passa l’Avezzano a spese di un Sora mai domo, che ha messo alla frusta i biancoverdi che però hanno dovuto giocare in dieci già dalla mezzora del primo tempo. E proprio l’inferiorità numerica ha costretto il tecnico Giuseppe Ferazzoli a cambiare un assetto tattico che fino a quel momento aveva fruttato il gol del vantaggio, insieme ad alcune belle giocate che la dicono lunga circa le ambizioni dei marsicani.
L’orologio ha appena concluso il suo terzo giro di lancette quando Roberti intercetta, scambia con Senesi e mette il compagno di reparto in condizione di battere Crispino dal centro dell’area. Per i ciociari, seguiti in trasferta da oltre trecento tifosi, è la classica doccia fredda che però non ha il potere di abbattere i bianconeri, anche se al 16’ l’Avezzano propone una conclusione di Bolo, eseguita però non con la necessaria forza. La replica ospite vede l’avanzato Di Gilio sfiorare il bersaglio di testa su cross dalla fascia. E poi l’ingenuità di Pertosa che costringe Cattaneo al fallo che gli costa il rosso. Suo malgrado Ferazzoli deve togliere Senesi per arginare la difesa con l’ingresso di Forte, ma da questo momento l’Avezzano deve lasciare al Sora il pallino del gioco. Comunque Brusca compie il miracolo e, con un volo sulla sinistra, neutralizza il rigore di Jirillo.
Alla ripresa del gioco, l’Avezzano propone un 4-3-2 che impone anche alle punte di rincorrere gli avversari. In chiusura di tempo Brusca si esalta su Di Gilio, Jirillo e Di Prisco in rapida successione, ma l’azione era viziata da un fuorigioco. Nella ripresa il cliché non cambia, ma il superiore tasso tecnico dei biancoverdi, al 7’ produce il raddoppio che di fatto mette in ginocchio il Sora. In contropiede Bolo serve Roberti che controlla e fulmina Crispino con un destro dall’interno dell’area. Ciociari che perdono un po’ di lucidità, ma non la voglia di provarci fino all’ultimo e in pieno recupero rendono meno amara la pillola ancora col nuovo entrato Gubellini che approfitta di un buco al centro della difesa biancoverde e batte Brusca rasoterra, ma ormai è tardi per sperare di poter acciuffare il pareggio.
Ovviamente soddisfatto Ferazzoli: «Contento per lo spirito di sacrificio dimostrato, ma certi errori dobbiamo assolutamente evitarli». Felice per la vittoria il presidente Pecorelli: «Una gara di sacrificio, ma ce l’abbiamo fatta e a Tivoli andiamo per passare il turno».
Plinio Olivotto
©RIPRODUZIONE RISERVATA
SORA1
AVEZZANO (4-3-3): Brusca; Pietrangeli (40’ st Rotondi), Cattaneo, Pertosa, Golia; Costa Ferreira, Verna (29’ st Filippini), Marzuillo; Bolo (17’ st Angelilli), Roberti (17’ st D’Alessandris), Senesi (36’ pt Forte). A disposizione: Sarracino, De Lorenzo, La Penna, Montecolle. Allenatore: Ferazzoli.
SORA (3-4-3): Crispino; Gemini, Mastrantoni, Orsi; Marsinano, Di Gilio, Di Prisco (37’ st Belloisi), Mascella (37’ st Vespa); Giordano (8’ st Cancelli), Jirillo (48’ st Ippoliti), Omohonria (8’ st Gubellini). A disposizione: Salvati, Paolucci, Casali, Celentano. Allenatore: Campolo.
Arbitro: Capoccia di Perugia.
Reti: 4’ pt Senesi, 7’ st Roberti, 49’ st Gubellini.
Note: 31’ st espulso Cattaneo per fallo da ultimo uomo; ammoniti Pertosa, Roberti, Gemini; angoli 5-13; recupero 1’ pt 6’ st; spettatori mille circa di cui oltre 300 ospiti.
AVEZZANO
Nel preliminare di coppa Italia passa l’Avezzano a spese di un Sora mai domo, che ha messo alla frusta i biancoverdi che però hanno dovuto giocare in dieci già dalla mezzora del primo tempo. E proprio l’inferiorità numerica ha costretto il tecnico Giuseppe Ferazzoli a cambiare un assetto tattico che fino a quel momento aveva fruttato il gol del vantaggio, insieme ad alcune belle giocate che la dicono lunga circa le ambizioni dei marsicani.
L’orologio ha appena concluso il suo terzo giro di lancette quando Roberti intercetta, scambia con Senesi e mette il compagno di reparto in condizione di battere Crispino dal centro dell’area. Per i ciociari, seguiti in trasferta da oltre trecento tifosi, è la classica doccia fredda che però non ha il potere di abbattere i bianconeri, anche se al 16’ l’Avezzano propone una conclusione di Bolo, eseguita però non con la necessaria forza. La replica ospite vede l’avanzato Di Gilio sfiorare il bersaglio di testa su cross dalla fascia. E poi l’ingenuità di Pertosa che costringe Cattaneo al fallo che gli costa il rosso. Suo malgrado Ferazzoli deve togliere Senesi per arginare la difesa con l’ingresso di Forte, ma da questo momento l’Avezzano deve lasciare al Sora il pallino del gioco. Comunque Brusca compie il miracolo e, con un volo sulla sinistra, neutralizza il rigore di Jirillo.
Alla ripresa del gioco, l’Avezzano propone un 4-3-2 che impone anche alle punte di rincorrere gli avversari. In chiusura di tempo Brusca si esalta su Di Gilio, Jirillo e Di Prisco in rapida successione, ma l’azione era viziata da un fuorigioco. Nella ripresa il cliché non cambia, ma il superiore tasso tecnico dei biancoverdi, al 7’ produce il raddoppio che di fatto mette in ginocchio il Sora. In contropiede Bolo serve Roberti che controlla e fulmina Crispino con un destro dall’interno dell’area. Ciociari che perdono un po’ di lucidità, ma non la voglia di provarci fino all’ultimo e in pieno recupero rendono meno amara la pillola ancora col nuovo entrato Gubellini che approfitta di un buco al centro della difesa biancoverde e batte Brusca rasoterra, ma ormai è tardi per sperare di poter acciuffare il pareggio.
Ovviamente soddisfatto Ferazzoli: «Contento per lo spirito di sacrificio dimostrato, ma certi errori dobbiamo assolutamente evitarli». Felice per la vittoria il presidente Pecorelli: «Una gara di sacrificio, ma ce l’abbiamo fatta e a Tivoli andiamo per passare il turno».
Plinio Olivotto
©RIPRODUZIONE RISERVATA

