L’Avezzano spezza il tabù delle sarde

Contro il Lanusei un gol del 17enne D’Eramo apre le danze nella nebbia, Bittaye raddoppia. Traversa degli ospiti
AVEZZANO. La strada imboccata dall’Avezzano con la vittoria sul Rieti sembra proprio quella giusta. La squadra di Tortora (all’ottavo posto) ha battuto il Lanusei, sfatando quel tabù che sembrava essersi impossessato dei biancoverdi negli scontri contro le formazioni sarde. Mancavano Di Genova, Lo Pinto e Tariuc, ma i sostituti hanno fatto del loro meglio per non farli rimpiangere e, al termine di una prestazione che ha fatto registrare alti e bassi, i marsicani incassano i tre punti che fanno classifica e tranquillità, in attesa di novità che dovrebbe arrivare dal mercato. Fa freddo e lo stadio dei Marsi è avvolto da una nebbia fitta e gelida. Il campo è allentato, ma l’impegno sembra non mancare e dopo soli 5’ Sassarini potrebbe andare a segno, ma sulla traiettoria del suo destro a botta sicura si materializza il corpo di Cocco, che s’immola a beneficio del proprio portiere ormai battuto. Un calcio di punizione di Tabacco su tocco corto di Sassarini e poi un lungo periodo di quasi venti minuti, nel corso dei quali la nebbia sembra essere penetrata fin dentro le teste dei giocatori, così da provocare sbadigli ai pochi valorosi che hanno avuto il coraggio di sfidare questa fredda domenica di fine novembre. Il resto del primo tempo offre un tiro telefonato di Ianni che Lewandowski para a terra, un’occasione sprecata malamente da Serrago e una rovesciata di Papini che però spedisce il pallone ben lontano dalla porta.
Negli spogliatoi Tortora dev’essersi fatto sentire, perché al rientro in campo l’Avezzano gioca con ben altro spirito, anche se Bittaye continua a sbagliare troppi palloni e in attacco si fa fatica a creare situazioni di pericolo. Un bell’invito di Sassarini sul quale Serrago arriva con un attimo di ritardo e un tentativo di Ahmed che ruba palla a Besana, ma conclude a lato, precedono di poco il vantaggio dell’Avezzano che arriva al 10’. Serrago si produce in uno spunto sulla destra e crossa in area col suo piede meno buono. In agguato c’è D’Eramo, che carica il destro e di prima intenzione fa secco La Ferrara grazie anche alla deviazione di un avversario.
A questo punto la fisionomia della partita cambia e il Lanusei allenta un tantino le maglie difensive per cercare di alimentare il reparto avanzato, ma la scelta impone necessariamente qualche rischio ed è proprio su una ripartenza che al 26’ i marsicani raddoppiano con Bittaye che va a raccogliere una respinta laterale del portiere avversario e insacca a porta vuota. Sul doppio vantaggio, Tortora ordina ai suoi di non rischiare più di tanto e per il Lanusei si fa sempre più difficile proporre qualcosa di buono. In terza linea Menna e Tabacco fanno buona guardia su chiunque transiti da quelle parti e Lewandowski deve limitarsi solo a interventi di ordinaria amministrazione. Padroni di casa che potrebbero arrotondare poco dopo la mezz’ora quando D’Eramo scende sulla sinistra e propone in area un invito al bacio che nessuno dei suoi va a raccogliere. Poi solo Lanusei, ma si tratta pur sempre di tentativi abbastanza velleitari, perché la conclusione di Ahmed da 35 metri e quella di Papini dalla stessa distanza non possono impensierire più di tanto Lewandowski. Al 44’ Bonu scheggia la traversa con un destro in mezza girata, ma è troppo poco per sperare di rientrare in partita.
Plinio Olivotto
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