L’Avezzano stecca la prima La festa è del Campobasso

La corazzata molisana conferma i pronostici: decide un gol di Brenci nella ripresa Biancoverdi molto prudenti e meno brillanti rispetto alle uscite in coppa Italia
AVEZZANO. Il ritorno alla realtà dopo le ubriacature di Coppa Italia. L’Avezzano stecca all’esordio in campionato e non ripete le brillanti prestazioni offerte prima contro il Giulianova e poi sul campo del SN Notaresco. A spegnere le luci c’ha pensato una delle favorite alla vittoria finale del girone F di serie D, quel Campobasso in mano a un fondo svizzero costruito senza badare a spese dal direttore sportivo ex Avezzano, Stefano De Angelis. E il maggiore tasso tecnico dei lupi molisani, abili ad attaccare gli spazi e ad alzare o abbassare i ritmi (soprattutto nella ripresa), ha fatto la differenza al Dei Marsi.
Ma come evidenziato da Mecomonaco a fine gara non era questo l’esame che i biancoverdi (ieri in divisa giallonera) erano chiamati a superare.
Avezzano ordinato e prudente, che ha pagato principalmente l’assenza in difesa dello squalificato Magri e una domenica d’egoismo della sua stellina Franchi. È proprio quest’ultimo, infatti, a far registrare la prima occasionissima del match dopo quasi mezz’ora di studio tra le formazioni. Ma al perfetto guizzo col quale si invola sulla fascia non corrisponde altrettanta lucidità nel servire più di un compagno meglio piazzato in area. Così il suo tiro da posizione proibitiva si perde a distanza siderale dai pali di Natale.
Un inizio gara accorto per entrambe le squadre, come anticipato, schierate con moduli pressoché identici. Mecomonaco si gioca la carta Kras e gli chiede un doppio lavoro nelle fasi di gioco, chiamandolo a schermare la linea difensiva quando i molisani sono in possesso palla. Ma è un po’ tutta la squadra ad abbassarsi a protezione dell’area di rigore. Gaeta è l’uomo delle sportellate, Traditi e Di Giacomo i sarti col compito di cucire il gioco sulle fasce quando Franchi e Quatrana provano le incursioni. Nel Campobasso di Mirko Cudini, ex SN Notaresco, fanno il loro esordio Vanzan e Zammarchi. Bontà lotta e detta i tempi. Danilo Alessandro, uno che la passata stagione al Cesena ha fatto tremare parecchie difese (18 gol e 19 assist), conferma tutto il suo talento. Ma le uniche occasioni molisane arrivano solo al 30’ e al 40’.
Comincia bene la ripresa l’Avezzano di Mecomonaco, con Quatrana che sfiora il gol su punizione al 14’. Poi sale in cattedra il Campobasso e appena sessanta secondi dopo, da un errore di Franchi, nasce un contropiede che Brenci non sfrutta. Centrocampista che si riscatta al 21’, quando con un diagonale millimetrico capitalizza in pieno il cross di Vanzan. Molisani in vantaggio e girandola di cambi. Sui piedi di Franchi (27’ e 37’) le due occasioni principali per l’Avezzano ma il primo tiro in porta è debole e il secondo troppo centrale. Quindi la gara scivola via e l’unica emozione la offre un idrante dello stadio che s’accende all’improvviso. Alla fine la festa è tutta per i numerosi tifosi molisani in trasferta nella Marsica.
La nota dolente in casa Avezzano, al di là del risultato? Gli appena 573 paganti. Decisamente pochi per un esordio.
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