L’Avezzano è un bunker Vastese macchina da gol

20 Settembre 2016

Il marsicano Tabacco: «Sono ripartito dalla Promozione con i colori biancoverdi ora il sogno è quello di tornare nei professionisti con la squadra della mia città»

CHIETI. Il sogno continua. Nove punti in tre giornate: l'Avezzano comanda il girone G di serie D a punteggio pieno insieme all'Arzachena e l'Ostiamare. Con il Foligno, considerata anche la Coppa Italia, è arrivata la quarta vittoria di fila per 1-0. Cinico, quadrato ed ordinato: ecco l'Avezzano di Tortora che fa sognare i tifosi. La squadra non ha ancora subìto gol e ha una delle difese migliori d'Italia (nessuno come i marsicani dalla serie A alla Lega Pro). Merito del portiere polacco Lewandowski, ma soprattutto della granitica coppia difensiva Tabacco-Menna. «Rispetto allo scorso anno, abbiamo un approccio diverso perché abbiamo più equilibrio in campo», spiega Antonello Tabacco, avezzanese doc, alla quinta stagione in biancoverde. «La squadra è compatta e si muove come un unico blocco: il mister ci raccomanda sempre di non attaccare in troppi e di non difendere in pochi».

Erano da più di quindici anni che non si vedeva l'Avezzano primo in serie D. «Rimaniamo con i piedi per terra. Siamo contenti di quello che stiamo facendo, ma il primo obiettivo da raggiungere è la salvezza. Quello che verrà in più sarà tutto di guadagnato. Nel girone G non ci sono squadre blasonate come in quello F, ma sono tutte molto organizzate. Pensiamo alla trasferta di domenica con l'Albalonga (ha il miglior attacco del girone, ndc), dove vogliamo ottenere un altro risultato positivo».

Tabacco vuole tornare nei professionisti con l'Avezzano. Il difensore marsicano, 26 anni, decise di lasciare il calcio nel 2012, quando giocava in C1 con il Bassano, sia per un brutto infortunio sia per la penalizzante regola degli Under. «Ma il presidente Paris mi ha convinto a ricominciare perché il suo programma era ambizioso», racconta Tabacco, «e così sono ripartito dalla Promozione con l'Avezzano e siamo arrivati in D. Tornare in Lega Pro con la squadra della mia città sarebbe il massimo».

Intanto, Paris regala un altro rinforzo a Tortora: è fatta per il ritorno del terzino destro italo-ivoriano Henoch Allepo ('96).

L'Aquila torna da Rieti con un punto prezioso che muove la classifica. Cinque punti dopo un mini-ciclo di tre gare difficili, due delle quali con le maggiori indiziate alla vittoria del campionato, Monterosi e Rieti, sono un buon bottino. Peccato per l'espulsione di Pepe che ha lasciato i rossoblù in dieci per quasi tutto il secondo tempo e condizionato inevitabilmente la partita.

Il Chieti cola a picco: è ultimo a zero punti con undici gol al passivo. La società è sempre vigile sul mercato e si attendono rinforzi di esperienza in tutti i reparti per sperare nella salvezza, altrimenti il campionato dei neroverdi sarà un calvario. Nelle prossime ore sono attese decisioni importanti della tifoseria organizzata. La Vastese, nel secondo pareggio di fila con il Monticelli, conferma pregi e difetti. I biancorossi hanno il miglior attacco del girone (10 reti), ma le solite ingenuità difensive hanno fatto perdere per strada già quattro punti. Prima sconfitta per il San Nicolò, superato in casa dal Matelica. Massimo Epifani recrimina per un rigore non concesso nel finale per un presunto fallo di Esposito su Moretti. Le immagini non chiariscono, ma il tecnico è sicuro: «Un rigore clamoroso, si è sentito anche il rumore del contrasto. Dispiace per i ragazzi perché hanno fatto una grande partita contro una squadra che deve ammazzare il campionato». Il Pineto, dopo la sconfitta-beffa con l'Agnonese, spera di recuperare l'attaccante Cacciatore.

Giammarco Giardini

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