L’EMERGENZA SI BATTE COL CORAGGIO

4 Aprile 2016

di ANTONIO DE LEONARDIS Se il peggio è passato sul serio lo sapremo strada facendo ma certo i segnali arrivati dalla sfida col Como sullo stato di salute dei biancoazzurri sono stati più che...

di ANTONIO DE LEONARDIS

Se il peggio è passato sul serio lo sapremo strada facendo ma certo i segnali arrivati dalla sfida col Como sullo stato di salute dei biancoazzurri sono stati più che confortanti e non solo per la vittoria arrivata dopo due mesi da incubo e il rientro in zona play off.

La medicina giusta Massimo Oddo l’aveva indicata in settimana convincendo se stesso e i suoi giocatori a ritrovare il coraggio perduto, una scelta imprescindibile per una squadra che su gioco e autostima aveva scommesso fin dall'avvio della stagione. La paura era diventato l’avversario peggiore dopo il lungo black out, per provare a scacciarla prima che la situazione precipitasse sul serio, non c’era altro da fare che ritrovare certezze, anche a dispetto delle troppe assenze che certo avevano contribuito non poco a favorire quella impensabile crisi di risultati. Ed è appunto con questo atteggiamento che il Pescara si è presentato in campo contro il Como, buttandosi alle spalle anche i tanti problemi dettati dall’emergenza con tutti i difensori esterni out, il forfait improvviso di Verre e i perenni acciacchi di Campagnaro. Così per 45’, i pochi intimi dell’Adriatico hanno intravisto di nuovo la squadra dei tempi migliori, con l’argentino capace comunque di far pesare il suo carisma, Memushaj a tener su il centrocampo, Lapadula a mandare in tilt la difesa del Como, il resto della truppa a tirar fuori carattere e grande impegno. Apprezzabile, in particolare lo spirito di sacrificio di Fornasier in un ruolo per lui inedito (nelle ultime tre partite ha girato l’intera difesa), ma di notevole spessore, per personalità, corsa e qualità tecnica, soprattutto la prova di Vitturini, il baby biancoazzurro rientrato a gennaio dalla vacanza di Teramo e oggi, di fatto, il vero rinforzo del discutibile mercato invernale. Classe ‘97, gli anni compiuti a febbraio, è nel giro delle Nazionali azzurre da quando aveva 15 anni, era rientrato in settimana dall'impegno con l’Italia Under 19, Oddo lo ha buttato di nuovo nella mischia e lui gli ha dato la migliore delle risposte. C’entra pure lui col coraggio ritrovato, come ha dimostrato con un paio di azzeccate incursioni in avanti nella ripresa, nel momento di maggior sofferenza dei biancoazzurri di fronte al tentativo di rimonta del Como. Segnali importanti insomma, che fanno comunque passare in secondo piano gli affanni riemersi nella seconda parte della sfida con i lariani, giocata senza Campagnaro, subendo a lungo l’iniziativa avversaria ma senza rischiare troppo ma sciupando anche qualche buona occasione per chiudere la partita con Lapadula, più che mai mattatore tra i cannonieri della serie B.

Ad Avellino venerdì sarà di nuovo emergenza per le squalifiche di Torreira, Zuparic e Benali ma le ritrovate certezze possono bastare per giocarsela comunque col necessario coraggio.

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