«L’entusiasmo del Pescara sarà decisivo»

Dirigenti, allenatori e opinionisti televisivi in coro: «Pillon lotterà fino alla fine. E se a gennaio arriverà un bomber...»
PESCARA. «Il Pescara non è una meteora». Si può sintetizzare così il pensiero di alcuni allenatori, dirigenti e opinionisti televisivi che hanno espresso al Centro il loro punto di vista. Dodici partite, ventidue punti e secondo posto in classifica alle spalle del Palermo. Quasi tre mesi di campionato bastano per inserire definitivamente i biancazzurri nell’elenco delle squadre candidate al salto di categoria. L’organico a disposizione di Bepi Pillon non è il più forte della B, ma l’entusiasmo che si respira all’interno dello spogliatoio e il profilo basso scelto dalla società (che non ha l’obbligo di vincere a tutti i costi) potrebbero rivelarsi armi preziose in chiave futura. Il mercato di gennaio offrirà alla dirigenza la possibilità di colmare qualche lacuna, però sarà fondamentale salvaguardare gli equilibri che si sono creati all’interno del gruppo.
Andrea Iaconi. Il direttore sportivo di Giulianova conosce alla perfezione la serie B e la piazza pescarese. Per circa quindici anni ha lavorato alle dipendenze del Delfino scovando talenti e rivendendoli spesso a peso d’oro. Segue con grande interesse i biancazzurri, ma su un eventuale ritorno in A non si sbilancia. «Credo che ci siano almeno dieci squadre in grado di lottare per la promozione», afferma Iaconi. «Più o meno gli organici si equivalgono e le cosiddette big, come Palermo, Benevento e la stessa Cremonese giocano male. Alla fine, a mio avviso, saranno decisivi i contributi degli allenatori e la qualità del gioco. Chi dimostrerà di essere il più bravo in panchina facendo giocare bene le proprie squadre conquisterà la promozione. Finora il Cittadella ha espresso il miglior calcio della serie B e non penso che abbia la rosa più forte. Bene anche il Pescara, anche se ogni tanto ha qualche pausa. Bisognerebbe essere più continui nell’arco dei novanta minuti». Sul mercato di gennaio. «Se dipendesse da me non comprerei nessuno, la rosa è a posto. Ovviamente, se partirà qualche giocatore sarà necessario rimpiazzarlo».
Stefan Schwoch. L’ex attaccante di Napoli, Torino e Vicenza (dove è stato anche direttore sportivo), ora opinionista di Dazn, ha seguito spesso il Delfino. «Il Pescara merita di stare in alto», dice Schwoch, «finora ha giocato molto bene e non vedo il motivo per cui non debba lottare fino alla fine. Ha una rosa completa, anche se inferiore a Palermo e Verona, che per me restano le principali candidate alla promozione». Il 49enne di Bolzano è il re dei bomber della storia recente della serie B con 135 reti all’attivo. Insomma, di punte se intende e il Pescara potrebbe ingaggiarne una a gennaio. «Non credo che sia una necessità per Pillon. Mi piace molto Mancuso in posizione centrale. Oltre ad essere incisivo sotto porta, spesso si crea da solo le opportunità. Nel mercato qualcosina si potrà fare per completare la rosa, ma l’undici titolare del Pescara è molto competitivo».
Massimo Drago. L’ex tecnico di Crotone e Cesena, in passato difensore del Chieti, tempo fa ha sfiorato la panchina biancazzurra. Conosce bene la B e si aspettava l’exploit di Bepi Pillon. «Solo chi non conosce questa categoria può sorprendersi dal cammino del Pescara. Pillon è bravo e la rosa è forte, in più il Delfino ha un vantaggio. A differenza delle stagioni precedenti, quest’anno non è partito per vincere il campionato. A gennaio non serve granché, non bisogna rompere gli equilibri. Un altro attaccante? Non è indispensabile. Con Mancuso al centro la squadra è più imprevedibile. E se si vuole cambiare gioco ci sono Monachello e Cocco, due elementi forti».
Alfredo Aglietti. L’ex allenatore di Empoli, Novara, Ascoli ed Entella rende onore al Pescara. «Non è lì per caso. Gioca molto bene, ha una buona rosa e un tecnico che, oltre ad essere preparato, è una persona straordinaria. Pillon mi ha allenato a Pistoia e conservo un ottimo ricordo di lui. E l’entusiasmo che c’èpuò essere decisivo». Aglietti è un ex attaccante, potente e letale in area, quello che forse servirebbe al Delfino. «Non ce ne sono», ride, «l’unico che mi somiglia in B è Melchiorri, ma il Perugia non lo cederà. Uno come lui potrebbe dare soluzioni alternative a Pillon,però l’attacco del Pescara è già forte».
Daniele Delli Carri. L’ex ds biancazzurro si concentra sulla scelta di schierare Mancuso al centro del tridente. «È stata un’ottima intuizione, ma bisognerà capire se continuerà ad avere questo rendimento. Se il Pescara avesse un grande bomber, ad esempio Caputo, potrebbe arrivare al primo posto. Visto chei big sono irraggiungibili, magari si potrebbe provare con un giovane, tipo il laziale Rossi, ma la vedo dura. Comunque sia la squadra merita solo applausi per quello che ha fatto finora».
Carmine Gautieri. L’ex ala biancazzurra, tecnico del Lanciano dal 2011 al 2013, fa i complimenti alla società. «Sebastiani e Leone hanno allestito un’ottima squadra affidandola a un allenatore che è una garanzia. Giusto scegliere un profilo basso, bisogna continuare così pensando a una gara alla volta. Si sta ricreando l’entusiasmo e con questo ambiente si può andare molto lontano».
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