L’ENTUSIASMO PATRIMONIO DA SFRUTTARE
di ROCCO COLETTI Le scene di delirio e di festa lungo le strade della città e le migliaia di persone in adorazione per i biancazzurri rappresentano un patrimonio da custodire gelosamente....
di ROCCO COLETTI
Le scene di delirio e di festa lungo le strade della città e le migliaia di persone in adorazione per i biancazzurri rappresentano un patrimonio da custodire gelosamente. Possibilmente, da consolidare nel corso dei prossimi mesi con un'incisiva azione di marketing territoriale. Il Pescara in serie A deve tornare ad essere l'espressione dell'intera regione. C'è bisogno di allargare il raggio d'azione, attraverso una struttura robusta in grado di vincere la prossima sfida della A non solo sul campo. Da Bologna in giù ci sarà solo il Pescara sulla dorsale adriatica. Diventerà un punto di riferimento oltre i confini dell'Abruzzo. Esistono, quindi, dei margini di espansione da sfruttare per far decollare il brand. Basterebbe il bagno di folla e di entusiasmo di ieri sera per sentirsi responsabilizzati in vista della nuova avventura. E, invece, il richiamo del grande calcio allargherà il bacino d'utenza dei colori biancazzurri. L'uomo-immagine è e continuerà ad essere Massimo Oddo, pescarese doc e ambasciatore del calcio abruzzese. La sua immagine sorridente e distesa sarà lo spot del Pescara a caccia del salto di qualità, una garanzia per la società e per i tifosi. Ancor più per la città che nell’olimpo del calcio italiano trarrà indubbi benefici anche a livello economico. C’è una grande occasione alle porte, un patrimonio di felicità e di passione che può rappresentare l’alba di un nuovo ciclo. Sull’onda lunga della promozione in serie A c’è la possibilità di rinverdire i fasti dei mitici anni di galeoniana memoria (le promozioni del 1987 e del 1992). Oggi ci sono il presidente Daniele Sebastiani e Oddo, due pescaresi chiamati ad amministrare un tesoro chiamato entusiasmo.
@roccocoletti1
©RIPRODUZIONE RISERVATA

