L’equipaggio: «Avvertiamo la positività dei nostri tifosi»

AUCKLAND. La positività e il sostegno dei tifosi sono la vitamina di Luna Rossa. Romano Battisti, il grinder dell’equipaggio italiano, avverte queste sensazioni. Lui è uno dei protagonisti della...
AUCKLAND. La positività e il sostegno dei tifosi sono la vitamina di Luna Rossa. Romano Battisti, il grinder dell’equipaggio italiano, avverte queste sensazioni. Lui è uno dei protagonisti della meravigliosa cavalcata di Luna Rossa in questa America’s Cup. Il canottiere del gruppo sportivo delle Fiamme Gialle nella sua carriera, tra le altre cose, ha vinto nel doppio senior la medaglia d’argento alle Olimpiadi di Londra 2012.
«Siamo entrati nel vivo della Coppa America», dice Battisti, «sapevamo che in questa finale sarebbe stata una dura lotta. Siamo felici perché abbiamo una barca e un equipaggio che ci consente di giocarcela. Ora dobbiamo affrontarla come dentro un ring. Un colpo lo dai, uno lo ricevi: vince chi non va ko. Sentiamo tutta la positività dei tifosi italiani». Battisti è uno che sa come si vince. «Le finali secondo me sono tutte uguali. C’è chi vuole vincere e chi non vuole perdere. Seguiamo i consigli di Max Sirena e ce la metteremo tutta nelle prossime giornate. Non bisogna avere timore della sensazione di paura prima della gara, quella può fare la differenza».
Gli ascolti in tv. Il trofeo velico più prestigioso al mondo, che Luna Rossa sta contendendo in questi giorni a Team New Zealand, nelle acque di Auckland, sta incontrando il favore del pubblico. Secondo i dati Auditel, infatti, la prima giornata di finale, trasmessa nella notte tra martedì e mercoledì, in diretta su Rai2, ha fatto registrare un ascolto medio, tra le 3 e le 5 del mattino, di 189mila spettatori, per uno share del 14,4 % e oltre 563mila contatti unici. La replica, su Raisport, tra le 9 e le 11 di mercoledì 10 marzo, ha invece superato quota 100mila spettatori di media, con l’1,7% e 340mila telespettatori unici.
Il Covid. In Nuova Zelanda sono stati pochi i casi da quando il coronavirus s’è diffuso. Lì la pandemia è stata contenuta con misure molto severe poi spazzata via.
Così si è passati al declassamento al livello 1 delle restrizioni anti Covid. Tradotto: non c’è l’obbligo di avere la mascherina anche all’aperto. Tutte le attività, a cominciare dai bar fino alla ristorazione, sono aperte e lavorano normalmente. Sono centinaia i tifosi che assistono alle regata dal villaggio di Auckland. (r.s.)

