L’ex Alessandro condanna l’Avezzano ma è polemica per il gol in fuorigioco

19 Aprile 2019

AVEZZANO . Una brutta sconfitta per l’Avezzano. Un deciso passo indietro che ricaccia all’inferno i biancoverdi dopo due vittorie consecutive che forse avevano illuso tutti di poter centrare anche la...

AVEZZANO . Una brutta sconfitta per l’Avezzano. Un deciso passo indietro che ricaccia all’inferno i biancoverdi dopo due vittorie consecutive che forse avevano illuso tutti di poter centrare anche la salvezza diretta. Al Dei Marsi si consuma l’ennesima delusione, con la nona sconfitta casalinga che fa tornare tutti con i piedi per terra dopo i successi contro Isernia e Savignanese. Una prestazione negativa, al di la della rete ospite che appare viziata da un netto fuorigioco. In poche parole, contro il Campobasso si è rivisto l’Avezzano di metà campionato, incapace di mettere insieme tre passaggi consecutivi, ma soprattutto di proporre una benché minima giocata che potesse impensierire il portiere avversario, al punto che al termine dei 96’ complessivi, Sposito ha dovuto effettuare solo una parata. Scadente in particolare l’apporto del giovane Dosa, sostituito a inizio di ripresa da Di Renzo e particolarmente confusionaria anche la prestazione di De Roccis, bravissimo in altre circostanze, ma incapace ieri di giocare con lucidità. Il Campobasso non ha fatto nulla di trascendentale per portare a casa i tre punti. I molisani si sono limitati a sfruttare una giocata che al 37’ del primo tempo ha permesso a Musetti di servire il liberissimo Alessandro (l’ex di turno) per il comodo appoggio nella porta vuota. Su questa giocata, Colavitto giura che ci fosse un netto fuorigioco, e da un fermo immagine televisivo sembra che sia proprio così. In precedenza (solo 1’ prima), Pierantozzi aveva colpito la traversa con un bel colpo di testa, ma nella circostanza la dea bendata era distratta. Nel secondo tempo i marsicani hanno proposto una reazione che è stata più nervosa che ragionata, perché di tiri nello specchio ospite ne è arrivato soltanto uno verso la fine. Un tentativo di De Roccis murato dalla difesa rossoblù al 3’ e poi l’ingresso di Di Renzo per Dosa, nella speranza di dare ossigeno al centrocampo, dove il solito Kras e Grazioso si sono comunque ben comportati. Al 23’ il Campobasso resta in dieci per l’espulsione di Calzola per doppio giallo, ma l’Avezzano non ne approfitta. Al 38’ un contropiede di Di Lauri e Cogliati, per poco non frutta il raddoppio e al 40’ si registra un destro dalla distanza di Fulvi che Sposito respinge corto, ma Padovani non riesce ad arrivare per il tap in vincente. Inutile il forcing finale dei padroni di casa che portano in attacco anche il portiere Fanti alla ricerca di un pari che non avrebbero demeritato. Deluso ma arrabbiato Colavitto in sala stampa: «Abbiamo perso e ovviamente non sono contento, ma perdere per una svista macroscopica della terna arbitrale, mi dà ancora più fastidio perché ho appena rivisto le immagini e posso confermare che il fuorigioco è di oltre un metro, quindi non c’è alibi». Ma bisogna guardare avanti, anche se lo spirito non è quello giusto: «I ragazzi si sono impegnati e hanno dato tutto anche oggi, ma ai nostri errori non possiamo sempre aggiungere anche quelli degli altri, perché così si mandano all’aria gli sforzi di una intera società e di tutta la squadra». Poi Colavitto trova anche la forza di augurare buona Pasqua: «Faccio gli auguri a tutti voi, ma in particolare ai miei ragazzi che ora devono ritrovare il giusto spirito per dare il massimo in queste due restanti partite».
Plinio Olivotto
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