L’ex ct Bianchini: che errore fermare il basket
ROMA. La chiusura anticipata e definitiva del campionato italiano di basket imposta dal coronavirus, accettata come inevitabile al momento della decisione, con la ripartenza di alcune altre...
ROMA. La chiusura anticipata e definitiva del campionato italiano di basket imposta dal coronavirus, accettata come inevitabile al momento della decisione, con la ripartenza di alcune altre discipline, calcio in primis, ha portato non pochi rimpianti tra gli appassionati. A dar loro voce, è stato anche l'ex ct azzurro Valerio Bianchini, il quale, dopo aver bollato a suo tempo la scelta di Fip e Lega basket come «forma di codardia», ora è tornato a criticare tale «frettoloso errore», per il «silenzio tombale che per mesi ha tolto il basket dai discorsi della gente». Una scelta che ha anche causato perdite pesanti per un settore che già non navigava in buone acque, mentre la crisi che ha colpito le aziende che per tanta parte sostiene molti club si è riflessa direttamente sui conti. Una situazione che ha indotto la Lega a costituire un comitato per chiedere al governo incentivi sulle sponsorizzazioni alle società professionistiche e dilettantistiche.

