L’ex Maurizi: Teramo, devi cambiare passo per i play off

6 Gennaio 2020

L’allenatore del Latina: «Costruita una squadra di qualità Senza la qualificazione sarebbe una stagione deludente»

TERAMO. «Il Teramo, per la rosa che ha, deve ambire a stare nelle zone alte della classifica. Altrimenti sarebbe una stagione molto deludente». A dirlo è Agenore Maurizi, ex allenatore biancorosso da ottobre 2018 fino alla fine dello scorso campionato e da due mesi e mezzo sulla panchina del Latina (serie D). Le strade tra Maurizi e il Teramo si sono divise tramite rescissione contrattuale (c'era un accordo valido fino al 2021) dopo la rivoluzione estiva voluta dal nuovo presidente Franco Iachini. «Rispetto le scelte fatte dalla nuova dirigenza», confida al Centro Agenore Maurizi, «ma è ovvio che ci sia rammarico, da parte mia, per come si è conclusa l'esperienza teramana, della quale ho un ottimo ricordo. Sarebbe stato bello lavorare in una società che adesso ha un presidente forte e dalla grande disponibilità economica. Dopo tanti anni di carriera mi sarebbe piaciuto avere la possibilità di guidare una squadra con ambizioni importanti. È il sogno di ogni allenatore. Pazienza. Voglio ringraziare il presidente Campitelli per avermi allungato il contratto di due anni con molti mesi di anticipo rispetto alla conquista della salvezza, che abbiamo raggiunto in modo brillante e senza mai stare in zona play out. Adesso sono contento di essere a Latina e voglio contribuire a riportare questo club tra i professionisti».
Se Maurizi fosse rimasto sulla panchina del Teramo che tipo di indicazioni avrebbe dato nell'allestimento della rosa? «Avrei chiesto la riconferma di molti giocatori», risponde il tecnico di Colleferro, «e mi sarei tenuto stretto elementi del calibro di Infantino, De Grazia, Polak, Celli, Proietti, Fiordaliso, Sparacello, Ventola e Caidi. Magari sarebbe rimasto anche qualche altro di quella squadra. Il mercato, però, segue delle dinamiche particolari e non so se la riconferma di questi giocatori sarebbe stata possibile. Di sicuro Infantino è una garanzia, sul piano realizzativo, e avere un attaccante così è una fortuna. Il Teramo di quest'anno avrebbe bisogno di una punta che abbia un feeling con il gol come quello di Infantino per provare a migliorare il suo rendimento nel girone di ritorno. Il piazzamento nei play off resta in ogni caso un obiettivo assolutamente raggiungibile, conoscendo le qualità dell'organico attuale. Spero in un cambio di passo nelle prossime partite». A Latina, da qualche settimana, c'è l'ex ds del Teramo Marcello Di Giuseppe. «È bello lavorare con lui», sottolinea Maurizi, «è un professionista serio e preparato. Meritava questa chance di rimettersi in pista e ci sta già dando un grande contributo».
Tra campo e mercato. La squadra di Bruno Tedino, nel frattempo, continua a preparare il primo impegno del 2020 in programma domenica, alle 15, sul campo della Sicula Leonzio. Ieri mattina i biancorossi hanno svolto un test al Bonolis con la formazione Berretti. Otto le reti segnate dai ragazzi di Tedino sotto lo sguardo di un gradito ospite, il vice direttore sportivo della Roma Morgan De Sanctis. Si è aggregato al gruppo, per un periodo di prova, il 25enne centrocampista teramano Emanuele Ferraioli, ex San Nicolò, che da qualche tempo si dedica al calcio a 5 e adesso sogna di avere un'opportunità di rilancio con il Teramo. A proposito di mercato, si attendono novità sulla trattativa con il Catania per il possibile ingaggio degli attaccanti Maks Barisic e Davis Curiale. Sul fronte della caccia al terzino sinistro il nome di Sergio Contessa, classe 1990, della Feralpisalò, va ad aggiungersi ai vari profili monitorati dalla dirigenza negli ultimi giorni. Non ci sono sviluppi, per il momento, sul futuro di Cianci e Martignago, entrambi sul piede di partenza. Gli allenamenti del Teramo riprendono domani con la settimana-tipo in vista della trasferta di Lentini.
Gaetano Lombardino
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