L’ex Montani ritrova il Francavilla: «Sarà la mia sfida del cuore»

Prima una salvezza insperata, poi la storica promozione in serie D. Una doppia impresa in un anno e mezzo. Se il Francavilla è tornato nella quarta serie nazionale dopo 23 anni, il merito è anche di...
Prima una salvezza insperata, poi la storica promozione in serie D. Una doppia impresa in un anno e mezzo. Se il Francavilla è tornato nella quarta serie nazionale dopo 23 anni, il merito è anche di Fabio Montani. Domani l'allenatore pescarese, ora alla guida del San Nicolò, affronterà da avversario il Francavilla al campo ex Castrum di Giulianova (ore 14,30). Un derby speciale per Montani, che in riva all'Adriatico ha lasciato un pezzo di cuore. «Ho ricordi bellissimi della mia esperienza a Francavilla», racconta il tecnico del San Nicolò. «Ho vissuto un anno e mezzo fantastico, compresi i primi sei mesi quando sono subentrato a stagione in corso e ci siamo salvati con un ruolino di marcia impressionante. La squadra aveva 11 punti a gennaio e arrivammo a maggio a quota 44, facendone 33 nel girone di ritorno. Per me è stata una grande soddisfazione». Poi, lo scorso anno l'impresa che entra di diritto nella storia della società. Il Francavilla, dopo aver vinto i play off regionali, ha perso la finale della fase nazionale con il Fabriano Cerreto, ma è stato ripescato in D. In realtà, la promozione è arrivata sul campo perché, già dopo la vittoria nel primo turno con l'Angelana, la squadra aveva la certezza di essere ripescata. «Un anno meraviglioso», ricorda Montani, «abbiamo raggiunto un traguardo storico e il merito è stato dei ragazzi. Ho allenato un gruppo fantastico. I tifosi sono stati eccezionali e mi hanno sempre sostenuto. Ancora oggi la gente di Francavilla mi dimostra il suo affetto». Eppure, di cose strane ne sono successe. A fine gennaio, la società del presidente Fabio De Vincentiis esonerò Montani, nonostante la squadra fosse prima in classifica. Dopo la breve parentesi Gelsi, sotto la cui guida tecnica la squadra cadde a picco, a marzo la società richiamò Montani. «Non voglio commentare quello che è successo», risponde il tecnico. «La cosa bella è che sono tornato a furor di popolo. Quando mi hanno richiamato, ho ripreso in mano tutto e ho posto le mie condizioni, facendo alcune scelte a livello di organico (fuori Di Gennaro e Rega, ndc). I risultati mi hanno dato ragione. Non dimenticherò mai l'11 giugno 2017, il giorno della finale con il Fabriano Cerreto. Riportare 1500 persone allo stadio Valle Anzuca, cosa che non accadeva da vent'anni, è stato qualcosa di incredibile». Il resto è storia recente. La scorsa estate, il Francavilla ha cambiato proprietà con l'arrivo del presidente Gilberto Candeloro e ha affidato la panchina a Iervese. «La nuova società ha fatto le sue scelte ed è giusto che sia così, anche se l'amarezza da parte mia c'è stata perché mi ero conquistato la D sul campo». Un mese fa, è arrivata la chiamata del San Nicolò dove Montani è già stato nella stagione 2009-2010. Nelle prime due partite, la squadra ha vinto con l'Agnonese e perso con il Matelica. «Ho avuto richieste dall'Eccellenza, ma ho sempre sperato nella D. Ho trovato una società organizzatissima e una squadra di qualità. Speriamo di fare l'impresa e di salvarci senza passare per i play out. A Matelica ho avuto segnali positivi. Sono arrivato da poco e per vedere la mia mano bisogna aspettare ancora tre o quattro partite». Con il Francavilla serve un risultato positivo per uscire dalla zona play out. «Affrontiamo una squadra importante che ha una società forte alle spalle e giocatori di esperienza», conclude Montani. «Sarà una partita tirata, ma sono fiducioso perché la mia squadra è in crescita».
L'Aquila. Stamattina (ore 10) si terrà la conferenza stampa dell'amministratore unico David Miani.
Giammarco Giardini
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