L’ex Sforzini sogna la vendetta all’Adriatico

22 Settembre 2014

L’attaccante ha il dente avvelenato e vuole segnare in uno stadio dove non ha lasciato un buon ricordo

PESCARA. Nando Sforzini prepara la vendetta. Non nei confronti dei tifosi pescaresi che lo hanno sempre sostenuto nei momenti bui, ma verso la società biancazzurra e Marco Baroni, reo di averlo escluso dai suoi piani. L’ariete non ha dimenticato quei giorni tristi nei quali si allenava da solo a Sambuceto, mentre i compagni proseguivano il ritiro nelle valli bresciane. Domani sera metterà di nuovo piede all’Adriatico con la maglia del Latina per la sua prima gara da ex. La sua avventura in Abruzzo è stata un incubo. Una lunga serie di guai fisici ha condizionato il suo rendimento: in un anno e mezzo appena 2 gol in 31 partite con soli 1.767 minuti giocati. Sarà interessante vedere che tipo di accoglienza gli verrà riservata: fischi o applausi? In fondo, dopo la cessione al club pontino, si è alzato un vespaio di polemiche tra l’attaccante e i suoi vecchi dirigenti. Tre settimane fa, nel corso della conferenza stampa di presentazione, Sforzini aveva lanciato per primo l’attacco: «Vado via da Pescara senza rimpianti», queste le parole del 30enne di Bracciano, «non era il mio ambiente, era un matrimonio destinato a finire: da quelle parti sognano troppo secondo me, amano eccessivamente il bel gioco; io sono uno concreto, che bada al sodo». Dichiarazioni che scatenarono la reazione dei tifosi biancazzurri, irritati dai commenti del bomber. Nelle ore successive arrivò la precisazione. «Parlando di ambiente», disse Sforzini, «non mi riferivo alla tifoseria, ma al Pescara Calcio. Ai tifosi non posso imputare nulla, mi hanno sempre aspettato e sostenuto. Sono stato messo fuori rosa senza una telefonata da parte del presidente o dei direttori».

Diversa la tesi del presidente Sebastiani che replicò così. «Quella di escluderlo è stata una scelta dell’allenatore, non della società. Le sue parole mi hanno deluso». Sabato Sforzini ha punito l’Avellino, un'altra sua ex squadra, ma la sua rete (la seconda in 4 gare) non è bastata al Latina per portare a casa un risultato positivo. Domani sera ci riproverà con il Pescara, la città in cui ha vissuto il periodo peggiore della sua carriera. Esulterà in caso di gol? Dipenderà da come verrà accolto dai suoi vecchi sostenitori. Lui, comunque, sogna la rivincita: l’obiettivo è farsi rimpiangere e mettere nei guai Baroni.

Giovanni Tontodonati

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