L’Impavida crolla, addio sogni di gloria

Ortona eliminata in gara 3: in finale va Corigliano. Match senza storia con i calabresi sempre avanti, si pensa al futuro
ORTONA. Il sogno si spegne sul più bello. Dopo una stagione da incorniciare, la Sieco Impavida Ortona cede la finale play off alla Caffè Aiello Corigliano. Nel match di ieri pomeriggio al palasport comunale, la compagine calabrese non si è fatta sfuggire la possibilità di chiudere l'andamento delle semifinali alla prima occasione utile. 0-3 il risultato, così come 0-3 è terminato il conto della serie di partite che si sono disputate al meglio delle tre su cinque. La Sieco anche ieri ci ha provato, ha giocato un primo set alla pari ma poi è crollata sotto i colpi di un collettivo che, va detto, ha cambiato volto con la cura del tecnico Tony Bove, subentrato a stagione in corso.
C'è stato poco da fare contro questa Caffè Aiello, che con quest'ultimo incontro ha legittimato il passaggio alla finalissima promozione, in cui se la vedrà con la vincente tra Potenza Picena e Sora. Lanci e soci sono calati inesorabilmente parziale dopo parziale.
Nel primo set Ortona vinceva 12-9, lasciandosi rimontare successivamente, per poi giocarsi le sue chance nel punto a punto conclusivo che non l'ha premiata. Da lì gli Impavidi si sono spenti e nei due successivi set è stata costretta sempre a rincorrere. Complice un attacco che ha fatto fatica contro l'ottima correlazione muro-difesa degli ospiti, implacabili in contrattacco. La Sieco ha dovuto rinunciare all'infortunato Di Meo, che non è andato nemmeno a referto. Al suo posto in panchina il giovanissimo Edgardo Ceccoli.
Recuperati, invece, Cortina e Michalovic, regolarmente in campo insieme al regista Lanci, agli schiacciatori Rivera e Cisolla, ai centrali Moretti e Simone. Dall'altra parte, Corigliano ha proposto il classico sestetto con Izzo al palleggio, Banderò opposto, Hrazdira e Mariano schiacciatori, Calonico e Menicali al centro, Lampariello libero. Il primo set ha fatto come sempre ben sperare, proprio come nei due precedenti match, anche se il punto a punto finale non ha sorriso all'Impavida.
Nel secondo parziale Lanci ha rischiato la carta Maiorana al posto di un Rivera in difficoltà. Lo schiacciatore di Praia a Mare ha tentato di dare il suo contributo, ma la squadra è sprofondata nella paura, impattando nelle difficoltà in attacco (solo il 33% di positività) e lasciando la scena alla formazione ospite. L'ultimo set è stato un monologo, una cavalcata calabrese verso il trionfo. Le bande ospiti non hanno fatto sconti, martellando la seconda linea ortonese ad ogni occasione. Ed all'ultimo punto la festa rossonera è esplosa. La Sieco è uscita comunque tra gli applausi dei suoi mille tifosi, esemplari ieri come tutta la stagione. Per l'Impavida si chiude un anno da ricordare, macchiato da una fase play off in cui non è riuscita a dimostrare il suo vero potenziale, espresso durante la regular season. Rimane la delusione per quello che poteva essere e non è stato, ma da oggi la Sieco guarda già al prossimo futuro. Alfredo Sitti
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