L'Impavida fermata in semifinale dal Vibo: 1-3

7 Febbraio 2015

Grande spettacolo al Palatricalle di Chieti contro i calabresi che alla fine agguantano il risultato utile. Moretti: "Abbiamo fatto il loro gioco..."

CHIETI. Prima semifinale ed emozioni enormi al Palatricalle di Chieti con la partita Sieco Impavida Ortona-Tonno Callipo Vibo. Un palazzetto colorato e festoso riempie una cornice che lascia senza fiato per un Abruzzo che vuole tornare ad essere una delle grandi realtà del volley. La Sieco parte con capitan Lanci al palleggio e Michalovic opposto, Cisolla e De Paola gli schiacciatori, al centro Simoni/Moretti e il libero Cortina. Per la Tonno Callipo Sintini in regia e opposto Gavotto, gli schiacciatori Zanuto e Vedovotto, al centro Forni/Presta, libero Cesarini.
La tensione c'è e si sente ma la gara inizia a girare bene per i calabresi che chiudono 8-12 al time out tecnico.
La squadra di coach Monti sembra più “sul pezzo” e il brasiliano Zanuto continua a tirare bombe ad orologeria, portando i suoi al +6 che comincia a far male (13-19). Sul 14-21 e con l'ennesimo muro sullo slovacco volante coach Lanci chiama i suoi in panca. Si boccheggia in casa ortonese e si cerca d rimanere vicini nel risultato,ma nulla da fare Sintini e compagni portano il set a casa (18-25).
Rientrando in campo Ortona sembra più concentrata e soprattutto ora gioca con il cuore. Sul 5-2 Moretti stampa a muro Gavotto in una vera e propria bolgia. Cambi in casa Vibo con Media al posto di Gavotto. Sale in cattedra anche Michalovic che comincia a macinare e questa volta al time out sono gli abruzzesi a comandare (12-6).
Altro cambio per Monti con Paoli a prendere il posto del giovane Presta. E' la “forza e il coraggio” di Jack a mettere giù un gran bel muro per la Tonno Callipo sull'opposto slovacco, segnando il 18-12. Il sempre verde Vedovotto punisce in battuta e Nunzio Lanci ferma il gioco sul 18-14. Capitan Lanci segna un ace delizioso sul 20-15 e la panchina calabra chiama i suoi a raccolta. Gavotto rientra e va a segno con il muro su De Paola (23-15). Finisce 25-18 per Ortona.
Terzo parziale e ancora brividi. Due muri consecutivi per Ortona (2-0) ma Vibo non demorde  e si parte con il 5-3 impavido. Come annunciato la squadra del patron Callipo non molla mai e sul ribaltamento di risultato (7-9) costringe Ortona alla “strigliata” del coach. La Sieco risale la cresta ma non basta perchè al time out tecnico Callipo avanti 11-12. Sintini fa ace e l'Impavida si smarrisce, andando sotto di tre lunghezze (12-15). Sonno profondo in campo Impavida mentre dall'altra metà del campo volano mezzi pesanti. (16-20)
Sul 18-22 esce Cisolla ed entra Domenico Maiorana. Simoni annulla il primo set ma Michalovic mette a rete. (20-25) Sul 2-1, e si parla di set, si torna in campo a formazioni invariate. Capitan Lanci e compagni sembrano di nuovo troppo nervosi, nonostante la parità ora regna sovrana (7-7). Azione da ricordare e incorniciare quella che segna il 10-10. Un recupero esemplare di Andrea Lanci e attacco in pipe di De Paola con una vera e propria esplosione del pubblico. Massimo vantaggio per gli ospiti che si portano sul 13-16. Paura e delirio a Las Vegas con il muro di Simoni su Gavotto a sancire il 19-19. La palla rimane incollata alle mani di De Paola e Vibo avanti +2 (20-21). Doppio cambio per gli Impavidi con Di Meo e Maiorana in campo al posto di Lanci e De Paola.
Cisolla svirgola la difesa e Ortona muore con quella palla. Ora bisogna riflettere su una sconfitta e reagire...da grande squadra! A fine gara il commento di Daniele Moretti: “L'amarezza è tanta ed è vero. Vibo è cresciuta rispetto all'andamento del campionato e noi non abbiamo sbagliato molto. Abbiamo fatto il loro gioco e loro, da squadra fatta da giocatori esperti, ne hanno approfittato alla grande. Sono stati astuti e incisivi al momento giusto”.