L’Impavida Ortona punta in alto e s’affida a Michalovic e Cisolla
Volley maschile, domenica il via al campionato di A2 L’obiettivo degli ortonesi è migliorare il quinto posto
ORTONA. Oggi la presentazione dei campionati di pallavolo, domenica la partenza. E l’Abruzzo del volley tifa Sieco Impavida Ortona che si appresta a disputerar il terzo anno campionato di fila in serie A2 maschile. Negli anni si è sempre migliorata. Vuole farlo anche in questa stagione dopo che ha chiuso al quinto posto nell’ultima.
Ha cambiato tanto, nuovi innesti in tutti i reparti. Una mezza rivoluzione dopo due anni di A2 con l’obiettivo di fare un salto di qualità. Il faro della squadra di Lanci è lo slovacco Peter Michalovic, 24 anni, opposto che sulla carta è tra i migliori della categoria. L’uomo-immagine, invece, sarà Alberto Cisolla, appena tesserato, dopo che nella passata stagione ha giocato (poco) con la maglia di Vibo Valentia che proprio domenica sarà di scena a Ortona per la prima di campionato (ore 18). Cisolla, a 37 anni, dopo aver vinto scudetti e Champions e dopo aver vestito per quasi 200 volte la maglia azzurra, sarà chiamato a dare alla squadra quell’esperienza maturata sui campi in Italia e nel mondo.
L’approccio sarà duro, perché Vibo Valentia è unanimemente considerata la squadra favorita per il salto di categoria. Nella passata stagione era in A1, dopodiché il patron Callipo ha scambiato il titolo sportivo con Milano che era in A2. E oggi riparte con una squadra sulla carta superiore alla concorrenza. A partire da Gavotto, un opposto che ha esperienza in A1, e da Zanuto, che nella passata stagione giocava in A1 a Molfetta. Per non parlare di Vedovotto che ha appena vinto il torneo di A2 con Padova o dei centrali Forni e Presta, un giovane già nel giro della nazionale Juniores. L’allenatore non ha bisogno di presentazioni per gli appassionati di pallavolo: si tratta di Fefè De Giorgi che da palleggiatore ha vinto tutto o quasi e da allenatore si è imposto a Macerata.
Alle spalle dei calabresi ci sono diverse squadre in grado di fare bene: da Corigliano a Cantù, passando per Sora e Ortona.
Corigliano ha uno schiacciatore Hrazdira che è una vecchia conoscenza della A2; l’opposto è il brasiliano Banderò che alle spalle ha anche esperienza in Champions. In più in panchina c’è Daniele Ricci, un mostro sacro della panchina che ha vinto scudetti con Ravenna.Sora, invece, può contare su Fabroni, ex Pineto, in cabina di regia, e il tedesco Hirsch già nel giro della Nazionale. Cantù, infine, ha perso i play off contro Monza e comuque si ripropone per un torneo di vertice. Tra i volti conosciuti della serie A2 vanno annoverati quelli di Cernic, ex Modena e Nazionale, a Matera, di Casoli, ex Modena e Nazionale, a Potenza Picena, Paolo Tofoli, allenatore di Tuscania, e Luca Cantagalli, tecnico di Reggio Emilia. A Castellana Grotte c’è Andrea Kouznetsov, figlio di Andrej, l’ex schiacciatore nato in Ucraina e cittadino russo morto nel 1994 in un incidente stradale a Francavilla, sull’A14.
@roccocoletti1
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