L’Impavida tratta il futuro con la Ceteas

Primo incontro tra le parti per parlare di sponsorizzazione e collaborazione. A giorni il contatto anche con l’Alfa Gomme
ORTONA. Si apre una settimana importante per il futuro dell’Impavida Ortona. Magari non decisiva, ma che può indirizzare l’esistenza della massima espressione della pallavolo abruzzese. Il grido d’allarme della famiglia Lanci è cosa nota: «Da soli non ce la facciamo a fare la serie A2», il messaggio inviato nelle scorse settimane, «se non si fa avanti nessuno chiuderemo i battenti e ripartiremo dalla serie C regionale». Un grido d’allarme che non è rimasto inascoltato. Si sono aperte alcune strade che la dirigenza ortonese sta percorrendo, essendo pronta sia a cedere il nome della squadra a un main sponsor che a far entrare in società nuovi soci. Al momento la prima soluzione sembra quella più alla portata e comunque propedeutica alla seconda. La prima strada è quella che nei giorni scorsi ha portato a un incontro con la proprietà della Ceteas, l’azienda di Montesilvano che opera da 30 anni nel mercato della vendita, manutenzione e noleggio di carrelli elevatori. La Ceteas per anni ha legato il suo marchio al calcio a 5, scrivendone pagine di storia abruzzese, e il suo patron Di Cosimo, in passato, ha fatto parte anche del Pescara calcio. Oggi investe nella pallavolo a Montesilvano. E sembra interessato a un salto di qualità, sempre nel mondo della pallavolo. C’è stato un incontro tra la famiglia Lanci e il patron Di Cosimo in cui le parti si sono conosciute e gettato le basi per una trattativa che, però - è bene sottolinearlo - non è ancora iniziata. Però, si sono date un nuovo appuntamento, probabilmente in questa settimana in cui, eventualmente, approfondire l’argomento. Che è molto caldo, perché riguarda la massima espressione del volley regionale che da nove anni disputa il campionato di serie A2. Una bella vetrina. Finora il main sponsor è stato la Sieco, l’azienda di servizi a mare della famiglia Lanci, appunto perché non c’era mai stata l’opportunità di legare la propria immagine a una grande azienda. Probabilmente, qualunque sia la strada per la prossima stagione l’Impavida Ortona non si chiamerà più Sieco. Ci sarà un altro nome, ammesso che vada in porto una trattativa per rinforzare la base societaria. Tornando alla Ceteas e alla famiglia Lanci, si sono lasciate entrambe con sensazioni positive in attesa di entrare nel merito della discussione. Ma c’è un’altra strada a disposizione. Quella che vede nelle vesti di intermediario il Comune di Ortona che sta favorendo un incontro tra la dirigenza ortonese e la proprietà dell’Alfa Gomme che ha da poco rilevato lo stabilimento ex Yokohama che produce tubi in contrada Tamarete. L’obiettivo è quello di sondare la disponibilità da parte dell’azienda multinazionale a sostenere la massima espressione sportiva della città. Una disponibilità tutta da verificare. E, soprattutto, tutta da pesare in termini di incidenza economica. Settimane importanti, non ce ne sono molte altre disponibili per chiudere l’eventuale operazione e poi allestire una squadra competitiva. L’alternativa è vendere il titolo sportivo, in tal senso sono già arrivate delle telefonate alla famiglia Lanci.
Play off. La finale play off di A2 Taranto-Brescia per la promozione in Superlega, al meglio delle cinque gare, inizierà mercoledì al Palamazzola alle ore 18. In serie A3 questi risultati delle semifinali: Motta di Livenza-Macerata 3-0 (25-21, 25-23, 36-34), Delta Porto Viro-Brugherio 3-0 (25-21, 25-22, 25-23). Domenica gara-due.
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