L’Inter è in caduta libera De Boer rischia la panchina

24 Ottobre 2016

Contro l’Atalanta decide un rigore di Pinilla nel finale, è crisi in casa nerazzurra L’olandese sulla graticola: essere decisiva la gara di mercoledì contro il Torino

BERGAMO. La vittoria dell’Atalanta di Gasperini è di rigore, valendo il decimo punto in 4 gare di una squadra in prepotente rampa di lancio, ma la crisi dell’Inter, al terzo capitombolo di fila, è qualcosa di acuto, profondo ed evidentissimo e de Boer rischia: potrebbe essere decisiva la partita di mercoledì in casa contro il Torino. La squadra non conferma i timidissimi progressi del successo di Europa League contro il Southampton facendosi anche sorpassare in classifica dagli avversari di turno.

I milanesi iniziano contratti difendendosi a riccio dagli sporadici assalti bergamaschi, che a lungo non sfociano oltre il cross dall’out di Dramé rintuzzato a fatica da Handanovic al 6’. L’asse Dramé-Petagna a tre giri di lancetta propizia la pretenziosa bicicletta alta di Kurtic, ma lo sloveno si rifà con la sponda area propiziata dall’angolo dalla destra di Freuler per il colpo di testa del vantaggio sottomisura di Masiello. L’undici di de Boer non reagisce e Conti sfiora il raddoppio, sempre in svettata, al 13’, quando tra lui e il gol sul traversone del franco-senegalese si frappone la manona di Handanovic. Il primo tempo prosegue stancamente tra le offensive senza troppo costrutto dei pimpanti uomini di Gasperini e gli ospiti a sganciare qualche cross molliccio e impreciso o a cercare vanamente il dai e vai come Icardi per Brozovic che al 27' non aggancia il suggerimento del compagno.

La svolta arriva a inizio ripresa, quando Konko stende Eder dai 25 metri e l’italo-brasiliano azzecca l’angolo a mezza altezza (6’) alla sinistra di Berisha sulla punizione a due con Eder. Gasperini, che ha perso Toloi nel recupero del primo tempo per un sospetto stiramento, dice una parola di troppo a Doveri che lo caccia. Handanovic non resta disoccupato: al 14’ respinge la svettata di Konko su angolo di Freuler, un minuto dopo deve bloccare un tiro centrale da fuori di Gomez. I padroni di casa si spengono allungandosi sul campo alla distanza e l’Inter potrebbe addirittura centrare il colpaccio: al 34’ la sponda di Icardi è vanificata da Perisic che calcia addosso a Berisha, otto corsette di cronometro e la stoccata di Joao Mario servito dall’out da Perisic è preda del portiere della nazionale albanese. A due dal novantesimo il colpo di scena, con Santon a cadere nella trappola del dribbling a rientrare di Kessie dal centrodestra e Pinilla a realizzare dagli undici metri. È 2-1, la crisi dell’Inter è ufficialmente aperta.