L’Inter è più concreta, Napoli va ko e recrimina

29 Luglio 2020

Successo firmato D’Ambrosio e Lautaro. Sabato scontro diretto a Bergamo

MILANO. L'Inter è seconda a 90' dalla fine del campionato. Un gol di D'Ambrosio nel primo tempo e una prodezza di Lautaro (che festeggia polemico con chi parla troppo del suo futuro) permettono alla squadra di Conte di superare il Napoli e di arrivare con un punto di vantaggio allo scontro diretto di sabato sera con l'Atalanta, con la Lazio non ancora fuori dai giochi. Le energie iniziano a scarseggiare ma i nerazzurri strappano altri tre punti e possono eguagliare gli 82 dello scudetto del Triplete. Messa in bacheca la coppa Italia, con in tasca la qualificazione all'Europa League, Gattuso ormai pensa solo alla sfida di Champions con il Barcellona, perché arrivando ai quarti la stagione diventerebbe «da soddisfacente a straordinaria», per dirla con il ds Giuntoli. Intanto la prova generale è fallita dal punto di vista del risultato ma ha dato segnali incoraggianti a Gattuso, almeno nel primo tempo in cui i suoi hanno a tratti dominato il gioco, accelerando e mettendo non poco in difficoltà l'Inter, soprattutto a centrocampo, grazie alle invenzioni di Insigne. Battere Messi e compagni sarà difficile ma non è un'utopia, dimensione che invece Marotta attribuisce alla suggestione di portare il sei volte pallone d'oro in nerazzurro. Intanto l'Inter manda in archivio la sua ennesima partita serale, preceduta da un diluvio che non ha eliminato l'afa, e fa suo il quarto confronto stagionale con il Napoli. Con la nuova maglia a zig zag, i nerazzurri aggrediscono subito la partita, con Borja Valero titolare dietro le punte ed Eriksen che torna in panchina. Per la settima volta in campionato va in gol con il primo tiro, e per la seconda l'onore tocca a D'Ambrosio, che segna dopo 11' con un preciso sinistro a incrociare, epilogo di un'azione nata da un pasticcio di Mario Rui. È una delle poche incertezze della squadra di Gattuso, che dopo una ventina di minuti gradualmente alza il ritmo. Così arrivano pericoli in serie, con Insigne, Zielinski e Politano. Mentre l'Inter sembra vivere di improvvisazioni, il Napoli a tratti gioca a memoria, con Insigne a illuminare, mentre è spenta la luce di Milik, che a breve sarà ceduto e rimpiazzato con Osimhen. Entrato al 15' della ripresa, impiega invece poco ad accendersi Lautaro, che sigla il 2-0 partendo da centrocampo palla al piede e sorprendendo Meret da una ventina di metri. Sabato lo scontro diretto a Bergamo che metterà in palio il secondo posto. Poi, sarà Europa League con la sfida secca contro il Getafe, mercoledì; il Napoli, invece, giocherà il ritorno di Champions a Barcellona, sabato. E si ripartirà dall’1-1 dell’andata.
Roberto Di Labio