L’Inter cambia, Napoli spera in Osimhen

Simbolico passaggio del tricolore stasera tra i campioni d’Italia in carica e la capolista che sta dominando il campionato
Dimenticare Madrid e pensare solo alle cose belle, in primis lo scudetto numero 20 che porterà la seconda stella della storia interista. Stasera c’è Inter-Napoli, l’occasione per un simbolico passaggio del tricolore tra i campioni d’Italia in carica e la capolista che sta dominando la seie A. Con questo spirito l’Inter si rituffa in campionato dopo l’eliminazione dalla Champions, e lo fa pensando anche a tutti gli altri traguardi che potrebbe raggiungere da qui a fine stagione. Come quello di battere il record assoluto dei 102 punti della Juventus di Conte 2013-14 (obiettivo al momento in linea grazie ai 75 punti in classifica e ai 30 ancora a disposizione), ma anche quello interista dei 97 punti del 2006-07 con Mancini. L’altro primato riguarda Sommer, che ha già portato a casa 17 clean sheet in questo campionato, e può puntare a battere il record assoluto di 21. Lautaro Martinez, invece, guiderà l’attacco nerazzurro insieme a uno tra Sanchez e Thuram, con l’obiettivo di entrare una volta di più nella storia nerazzurra come il sesto attaccante capace di vincere scudetto e titolo di capocannoniere. Stasera Bisseck farà rifiatare Pavard, che a Madrid ha speso molto chiudendo quinto a destra. Insieme al tedesco il terzetto difensivo sarà completato da Acerbi, di nuovo titolare (De Vrij in panchina), e da Bastoni. A riposo anche l’olandese Dumfries. Nel Napoli dubbio Victor Osimhen. L’attaccante nigeriano è stato convocato da Francesco Calzona. Ma non è sicuro che partirà titolare visto che anche ieri ha svolto una parte della rifinitura col gruppo e un’altra da solo. Dovesse dare forfait, sarà Giacomo Raspadori ad essere il punto di riferimento dell’attacco partenopeo. L’ex Sassuolo tornerebbe nella sua posizione ideale. Gli esterni offensivi saranno Kvaratskhelia e Politano. Il georgiano è apparso in ombra col Barcellona in Champions e quindi cercherà di rifarsi contro i futuri campioni d’Italia.
Alle 12,30 Juve-Genoa. Rientrerà Vlahovic, che ha scontato la giornata di squalifica, nella Juve ma non ci sarà Milik, out per un problema fisico (lesione di primo grado all’adduttore lungo della coscia sinistra, verrà rivalutato tra 10-15 giorni). A disposizione Perin e De Sciglio. Rabiot torna titolare.
Salerno, altro cambio. La Salernitana solleverà dall'incarico Fabio Liverani, il terzo allenatore in stagione a lasciare la panchina dei campani. Ma la società valuterà anche l'operato di Walter Sabatini, direttore generale che non è riuscito a dare la scossa attraverso il mercato di gennaio. In caso di esonero - o dimissioni - di Liverani, la Salernitana potrebbe richiamare Filippo Inzaghi (ancora sotto contratto e che non ha lasciato Salerno nemmeno dopo l'esonero) o affidarsi ad una soluzione interna per traghettare la squadra fino al termine del campionato.
Angelo Caradonna

