L’Inter costretta a battere il Real per sperare ancora negli ottavi

24 Novembre 2020

MILANO. Preoccupano gli scricchiolii dell'Inter nuovamente alle prese con quella vena di follia che Antonio Conte ha cercato di debellare a tutti i costi: un'ora di blackout contro il Torino, poi ci...

MILANO. Preoccupano gli scricchiolii dell'Inter nuovamente alle prese con quella vena di follia che Antonio Conte ha cercato di debellare a tutti i costi: un'ora di blackout contro il Torino, poi ci pensa la solita coppia Lukaku-Lautaru a rimettere il treno in corsa. Una rimonta agrodolce per una partita a due facce con i nerazzurri ancora lenti e incostanti. I cambi per fortuna azzeccati rimettono in moto la macchina ingolfata e ora Conte pensa all'Europa con il Real Madrid atteso a San Siro domani senza Sergio Ramos e con Benzema in dubbio. L'Inter non spicca ancora il volo: tre i positivi al Covid, Sensi infortunato e resta l'enigma Eriksen, ormai ai margini del progetto nerazzurro.
Tutto è da giocare, il campionato che resta equilibrato, e il passaggio del turno in Champions a patto di vincere già con il Real che ha avuto la meglio (3-2) all'andata in un'altra partita beffa di un girone (B) semplice solo sulla carta. Cinque punti per il Borussia M'gladbach, quattro per lo Shaktar Donetsk, altrettanti per il Real, solo due per l'Inter, fanalino di coda. Pesa la variabile della pandemia con Kolarov positivo che ancora non può mostrare quell'esperienza internazionale così cercata da Conte, mentre Vidal sta faticando a emergere e a dare quel valore aggiunto necessario ora più che mai all'Inter. Difficile ci sia spazio per Eriksen destinato a un prematuro addio, restano la sicurezza Lukaku e l'estro arrembante di Lautaro.